Sclavi: “Serve una proposta di piano sanitario coerente con le necessità dei territori”

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“Marche e Salute” è una rete apolitica di cittadini che intende lavorare su un nuovo progetto di salute, a difesa della sanità pubblica. “Intendiamo porci come come interlocutore nella imminente fase di discussione della proposta di Piano sanitario regionale”, commenta il coordinatore del progetto Mauro Sclavi. “Sui contenuti per lo più insoddisfacenti della proposta è già stato detto molto, ma la sua sostanziale continuità con il recente passato apre anche un’importante questione di metodo. Come ormai tutti sanno negli ultimi 3 anni nelle Marche è mancato da parte della Regione l’aggiornamento del piano sanitario regionale, nonostante l’arrivo delle nuove norme nazionali del 2015 sugli standard ospedalieri e i tantissimi appelli di sindaci, cittadini e forze politiche. Durante questo periodo la giunta avrebbe dovute attuare – e soprattutto monitorare – le indicazioni del piano precedente, ad oggi in vigore da ben sette anni. Questo perché la programmazione sanitaria deve rispondere a regole ben precise, prima fra tutte la suddivisione delle competenze tra il consiglio regionale, a cui spetta l’approvazione di obiettivi, indirizzi e criteri generali, e la giunta regionale a cui spetta la successiva realizzazione. Invece nelle schede del “nuovo” piano regionale 2019/21 ci sono diverse azioni che sembrano l’attuazione di decisioni già approvate dalla giunta regionale negli scorsi anni. Non si capisce perché i dati statistici, le analisi che consentirebbero di  giudicare il reale raggiungimento degli obiettivi del “vecchio” piano e la relativa efficacia delle recenti azioni della giunta, non siano stati riportati. Ad esempio per obiettivi come la riduzione dei tempi d’attesa della specialistica, gli ambulatori di medicina generale o le case della salute, nelle schede vengono citate delibere di giunta recenti che sembrano aver anticipato il nuovo piano sanitario, invertendo di fatto le competenze di giunta e consiglio. Abbiamo quindi deciso di chiedere un’audizione agli uffici regionali per evidenziare queste ed altre criticità e proporre i nostri contributi, che illustreremo ai cittadini in assemblee pubbliche”, conclude Sclavi a nome di tutti i cittadini che sono nel progetto di rete Marche e Salute e che stanno lavorando assiduamente da mesi sui diversi temi legati alla sanità.

“Marche e Salute”
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