Colli al Metauro: per il Giorno del Ricordo il film sulla strage di Vergarolla

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Per il Giorno del Ricordo a Colli al Metauro si proietta il film documentario: “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo”

Appuntamento giovedì 7 febbraio alle ore 21 al teatro di Montemaggiore per commemorare il Giorno del Ricordo e in memoria delle vittime delle foibe e di quell’esodo, giovedì 7 febbraio, alle ore 21.00, al Teatro di Montemaggiore di Colli al Metauro, verrà proiettato “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo” di Alessandro Quadretti e Domenico Guzzo, il primo film documentario sulla strage di Vergarolla, avvenuta il 18 agosto 1946, raccontata dal figlio di un esule di Pola, per riflettere su una delle brutture del ‘900 che portò all’esodo degli italiani di Pola e dintorni, una vicenda di cui si è iniziato a parlare solo negli ultimi anni. La serata è organizzata dal Comune di Colli al Metauro – Assessorato alla Cultura in collaborazione con Associazione delle Arti – Biblioteche CoMeta e rientra nella rassegna Shoah, foibe e… Riflessioni sui grandi eccidi e genocidi del ‘900. “L’ultima spiaggia. Pola fra la strage di Vergarolla e l’esodo”, prodotto nel 2016 da Officinemedia di Forlì, in collaborazione con il Libero Comune di Pola in Esilio, è l’ultimo documentario diretto dal regista forlivese Alessandro Quadretti che, come già sperimentato nel documentario “4 agosto 1974. Italicus, la strage dimenticata”, ricostruisce e racconta una tragedia rimasta per decenni ai margini della memoria collettiva italiana.

Proprio per la ricorrenza del Giorno del Ricordo – istituita con la legge 92 del 30 marzo 2004 in memoria delle vittime delle foibe e dell’esodo giuliano-dalmata, che si celebra il 10 febbraio di ogni anno – questo film documentario grazie ad interviste, immagini d’archivio e testimonianze, rappresenta lo strumento migliore per approfondire la vicenda e aiutare la memoria collettiva a non dimenticare questi tragici avvenimenti. Rispetto ad altre sue opere, Quadretti affronta una vicenda, quella di Vergarolla, che fa parte del suo vissuto familiare, in quanto figlio di un esule polesano e nipote di un disperso delle foibe. Il regista scava con delicata lucidità nei ricordi dei pochi sopravvissuti. Il 18 agosto 1946, a guerra finita, sulla spiaggia di Vergarolla a Pola l’esplosione di diversi ordigni bellici provocò la morte di oltre ottanta italiani, tra i quali molti bambini, riuniti per assistere alle tradizionali gare natatorie. La strage di Vergarolla, pur rappresentando il più sanguinoso attentato nella storia dell’Italia repubblicana, con un numero di vittime superiore addirittura alla strage di Bologna del 1980, è pressoché assente nella storiografia nazionale.

Alessandro Quadretti (Forlì 1974), si laurea in Storia Contemporanea all’Università di Bologna nel 2001. L’anno successivo inizia il corso biennale di regia della Scuola di Cinema Televisione e Nuovi Media di Milano, diplomandosi nel giugno 2004. È regista, operatore di ripresa, montatore e docente di storia e linguaggio del cinema. Ha diretto diversi lungometraggi documentari, tra cui “4 agosto ’74. Italicus, la strage dimenticata” (2011), “Wolny. Il 2° Corpo d’Armata Polacco nella Liberazione d’Italia” (2014), “Khalsa. I Sikh in Italia dal 1944 a oggi” (2013), “La saponificatrice – Vita di Leonarda Cianciulli” (2009).

Domenico Guzzo (Losanna, 1982), condirettore dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Forlì, porta avanti una ricerca sulla dimensione metropolitana della violenza politica a Roma fra il 1966 e il 1982 per l’Università Pierre Mendès-France – Grenoble II e l’Università degli studi di Siena. In qualità di storico del Novecento italiano e di documentarista, è docente in master e seminari. Già collaboratore dell’Istituto Cinecittà – Luce di Roma, è oggi consulente scientifico della Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì, dell’Istituto per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea di Forlì e della CGIL di Forlì-Cesena. È autore di una monografia, “La morte fra la Piazza e la Stazione. Storia e Cultura Politica del terrorismo in Italia negli anni ’70” (2008), co-autore di un documentario lungometraggio “4 agosto ’74. Italicus, la strage dimenticata” (2011), di saggi in opere collettanee, di articoli scientifici su riviste francesi, svizzere e italiane.

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