Pd e sanità. Baldelli: “Il carnefice che si erige a difensore delle sue stesse vittime”

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Sulle questione sanità interviene Antonio Baldelli, capogruppo di Pergola nel Cuore, con un excursus sulle diverse posizioni assunte dal Pd in merito all’ospedale di Pergola e agli altri nosocomi del territorio: “Sulla sanità, da parte del Pd e dei suoi referenti locali, mai vista una farsa simile, intrisa di ipocrisia e allo stesso tempo di sfacciata impudenza nel continuare ad ingannare i cittadini. A Fano, infatti, il Pd ha smantellato l’ospedale ma afferma di averlo potenziato. A Fossombrone e Sassocorvaro il Pd ha promesso che gli ospedali sarebbero stati salvi ma poi li ha chiusi. A Pergola la giunta regionale del Pd ha azzerato la chirurgia, dopo averne promesso il potenziamento nel 2017. Ha poi soppresso 10 posti letto anni fa, con la promessa di riattivarli. Promessa mai mantenuta! Ha cancellato il pronto soccorso declasssandolo a punto di primo intervento. Ha sostituito la farmacia ospedaliera con una cassetta delle lettere, tra l’entusiasmo del Pd Pergola unita che ha addirittura sostenuto che la cassetta avrebbe reso più efficiente il servizio. Ha ridotto la radiologia a un solo medico. Ha cancellato il personale del punto di primo intervento, col segretario comunale del Pd che ne prometteva la reintegrazione entro settembre 2015. Siamo nel 2018 e il personale non è stato reintegrato. E la lista di chiusure e depotenziamenti del nosocomio pergolese è ancora lunga. Ebbene, dopo averlo smantellato facendogli mancare persino gli standard minimi previsti dalla legge, oggi il Pd promette per l’ospedale pergolese lo status di area disagiata e allo stesso tempo anche quello di area particolarmente disagiata, che prevede la sua trasformazione in cronicario come scritto nel decreto 70 del 2015”. Il capogruppo prosegue con l’analisi della situazione degli altri nosocomi del territorio: “A Cagli il Pd ha chiuso l’ospedale e ne ha chiesto la privatizzazione, ha anche pressato per l’ingresso di Cagli nelle aree interne che, nel protocollo tra Europa e Italia, prevede la chiusura degli ospedali posti in tali aree perché poco densamente abitate e non meritevoli di preservare servizi ospedalieri da sostituire con telemedicina, infermiere di comunità e altri palliativi. Ora però il Pd afferma di voler salvare il nosocomio cagliese e di voler far chiudere quello di Pergola. A Fabriano il Pd non ha giustificato al governo la deroga per mantenere il punto nascita (così il governo ne ha certificato la chiusura) ma ora dice di volerlo salvare. Intanto l’ospedale fabrianese continua a essere smantellato giorno dopo giorno. A Senigallia il Pd ha promesso di salvaguardare il nosocomio cittadino che invece continua ad essere privato di servizi e personale. Insomma il carnefice si erge a difensore delle sue stesse vittime. Solo degli sprovveduti non comprendono che Ceriscioli e compagni ci stanno ingannando e che, a seconda di dove si trovano, raccontano una storiella diversa giocando col nostro diritto alla salute!” Chiosa con amara ironia Baldelli: “Questa non è politica, questo è un circo!”

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