Sanità: dopo l’autosospensione anche il Pd di Cagli sta con Traversini

mcdonalds
rte
Biondi

La decisione del 28 gennaio della Giunta regionale di adottare un Piano Socio-sanitario che riconosce l’ospedale di Pergola e di Amandola come presidio sanitario di “area disagiata” ha portato all’autosospensione del consigliere regionale del Pd Gino Traversini. In sintesi Traversini si è chiesto: “Perché Pergola sì (specificando chiaramente di non avere nulla contro Pergola) e altri territori no?”. Insomma nel riconoscimento di strutture in ‘area disagiata’, manca l’indicazione del “criterio” per definire un presidio sanitario in area disagiata. In altre parole nell’atto non c’è equità tra i territori. E’ il motivo sottolineato da Traversini per cui si è autosospeso dal gruppo Pd come già aveva fatto ai tempi di Gian Mario Spacca governatore. “Un fatto inaccettabile che sia stato inserito l’ospedale di Pergola all’ultimo minuto”, ha ribadito. Traversini ha fatto sapere di attendere la discussione del Piano in commissione e in consiglio per vedere se sarà modificato e se così non sarà, ovvero si rimane su questa posizione, pare certo l’abbandono del consigliere dal gruppo del Pd con la conseguenza di rimettere anche la carica di presidente della Commissione sviluppo economico. Intanto Traversini incassa la solidarietà del Pd di Cagli che ha espresso pieno sostegno nei suoi confronti. In una nota ha argomentato la scorrettezza della manovra della Giunta regionale e le ripetute promesse puntualmente disattese per il territorio locale. Il Pd di Cagli chiede apertamente a Ceriscioli, Minardi e Talè il criterio che è stato adottato per prendere questa decisione per Amandola e Pergola, consapevoli che nei parametri del Decreto Balduzzi né Cagli e né Pergola possono avvalersi della deroga di area disagiata. La questione scotta, vedremo cosa succederà nei prossimi giorni.

il particolare arredamenti
edil 4