Terre Roveresche e Sant’Ippolito unite da una ciclopedonale. Il 24 gennaio presentazione del progetto a Orciano

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Il sindaco di Terre Roveresche Antonio Sebastianelli

Un territorio che vuole con tutta la forza possibile e la convinzione scrollarsi di isolamento, tran tran quotidiano, stereotipi e perfino quella certa politica del lasciare andare per non disturbare il manovratore. E’ un progetto affascinante la ciclopedonale che collegherà il Comune di Terre Roveresche con quello di Sant’Ippolito. Sarà presentato domani sera a Orciano alle ore 21 nella sala consiliare. 24 chilometri che per la maggior parte del percorso si snoderanno a laterale della provinciale esistente. Con partenza da Ghilardino, al confine con Fossombrone fino al Municipio di Piagge lembo estremo, versante mare, del Comune roveresco. Primo stanziamento accessibile, tramite il Gal Flamina Cesano, di 600 mila euro. Non saranno sufficienti. Dovranno essere coinvolti sia i Comuni coinvolti con gli avanzi di bilancio, sia i privati. Soddisfatti entrambi i primi cittadini: “Ottimo progetto che richiede impegno e lavoro, ma un percorso che ridarà vita all’intero territorio – commenta Tomasetti – siamo solo ai primi passi torneremo a palarne in pubblico l’8 novembre a Sant’Ippolito. E’ necessario un coinvolgimento generale”. “Il Piano integrato locale – sottolinea Antonio Sebastianelli – è nuovo strumento di finanziamento messo in campo dalla Regione Marche attraverso il Gal Flaminia Cesano, riguarderà la progettazione e creazione di itinerario di lunga percorrenza ciclistico, a piedi, accessibile ai disabili e che vede la presenza di totem per la ricarica dei veicoli elettrici. Questo percorso, tra i Comuni di Terre Roveresche e Sant’Ippolito, sarà collegato alle varie strade secondarie comprese quelle sterrate e i sentieri presenti nei due Comuni. Lungo il percorso saranno pubblicizzate le peculiarità del territorio pubbliche, private e artistiche come chiese, musei, palazzi storici, oppure impianti sportivi, strutture private d’interesse collettivo come punti di ristoro, cantine vinicole e altro. Il progetto mira anche a favorire, all’interno del percorso, la creazione di nuove attività di accoglienza, di assistenza tramite noleggio di bici e riparazione, articoli per maneggio e articoli sportivi, fino a nuove attività che riguardano guide sportive per mountain bike o per trekking. Non da meno saranno le attività alimentari con vendita di prodotti bio a km zero, attività sportive come sciare sull’erba o gare di mountain”.

 

 

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