Circolo Nuova Fano: “Bretella Fano-Bellocchi e ferrovia Fano-Urbino: chiediamo l’intervento del Ministro alle Infrastrutture”

mcdonalds
rte
Biondi

“Riteniamo ingiusto che i cittadini debbano accollarsi le spese, sicuramente enormi, di possibili mancanze o sviste di altri e ci pare strano che questa Amministrazione comunale voglia prendersi una tale responsabilità. Pertanto con la presente chiediamo un Suo intervento anche attraverso ispettori ministeriali al fine di verificare quanto da noi riportato”

Un tratto della vecchia ferrovia Fano-Urbino

Questa è la richiesta che la Nuova Fano ha inviato in una lettera indirizzata direttamente nelle mani del Ministro alle Infrastrutture e Trasporti riguardo alla costruzione della bretella che collega Fano a Bellocchi e al taglio netto della tratto ferroviario Fano Urbino. Abbiamo sollevato il problema all’inizio di novembre, riferisce Stefano Pollegioni e Gianluca Rossi della Nuova Fano, cercando una spiegazione, attraverso lo studio di documenti, del perché non siano state realizzate alcune opere accessorie come il percorso ciclo pedonale lungo il tratto stradale e siamo rimasti meravigliati sia dalle dichiarazioni rilasciate dall’Assessore Fanesi che ammetteva di non aver previsto il percorso ciclo pedonale, lungo il tratto della bretella stradale, sia del fatto di essersi accorti tardi della mancanza dell’attraversamento pedonale.

Le dichiarazione sulla stampa, dello stesso Assessore, che asseriva che la società autostrade avrebbe sconsigliato di fare una variante in corso d’opera, per evitare un ritardo nell’apertura del percorso stradale, ci porta a pensare che la fretta di una nuova inaugurazione, da campagna elettorale, fosse più importante. Abbiamo più volte ribadito che L’Assessore avrebbe potuto cambiare le cose con una variante in corso d’Opera e tutto a spese della società autostrade ma Fanesi dichiara, invece, che per rimettere mano ai lavori attende di prendere in carico da ASPI tutta la bretella e fare le modifiche secondo normativa. Secondo noi si poteva evitare perchè prendere in carico, come comune, la Bretella significherebbe riaprire i cantieri totalmente a spese dei cittadini fanesi. Noi non ci stiamo!Cosa dire poi della linea ferroviaria ,storica, Fano – Urbino tagliata di netto per far passare la strada sopraelevata. Dai documenti, tra Ente Ferrovie e Comune di Fano, si evince che ci sono dei vincoli che il comune avrebbe dovuto rispettare. Vincoli che disciplinano norme ed obblighi di gestione dell’attraversamento a raso proprio in relazione della possibile riapertura all’esercizio ferroviario della ex linea Fano – Urbino”. Contiamo molto che il Ministro e il Ministero preposto ascolti la nostra voce e faccia chiarezza proprio per evitare che i fanesi debbano pagare di tasca propria.

Circolo Nuova Fano - Stefano Pollegioni e Gianluca Rossi

 

edil 4
il particolare arredamenti