Ruggeri: “La politica sanitaria a imbuto ha causato disastro!”

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Carlo Ruggeri

Ruggeri: “La politica sanitaria ad imbuto ha causato disastro!. Gli ospedali di rete, strapieni, esplodono! E’ necessario riaprire gli ospedali scelleratamente chiusi. Un appello che si inizi l’anno 2019  con una decisione “logica ed umana”, per interrompere il caos insopportabile. NO all’ospedale unico provinciale, SI’ al mantenimento ed al potenziamento degli attuali ospedali di rete, SI’ alla riapertura anche  dei tredici  Ospedali  Marchigiani chiusi il 31.12.2015 dal POTERE REGIONALE, composto da  PD, UDC E SOCIALISTI,  e SI’ al potenziamento immediato dei Pronto Soccorso, il ripristino  dei Punti di Primo Intervento, degli ambulatori e dei servizi della diagnostica “CON PERSONALE PUBBLICO”, PER RIDURRE LE LISTE DI ATTESA E LA MOBILITA’ PASSIVA. Nella nostra Provincia ben 22 Sindaci su 23 presenti (astenuto Gabicce), politicamente eterogenei, nell’ultima Conferenza dei Sindaci ad Urbino , hanno votato convinti a favore di tale suddetta  proposta. Una decisione, seppur  consultiva, ma “politicamente esplosiva” si e’ definita nell’ultima Conferenza dei Sindaci provinciale, spingendo fortemente  verso il policentrismo ospedaliero spinto. Ora sta all’attuale Potere Regionale delle Marche, lo stesso che ha chiuso scelleratamente  nella Regione i tre Ospedali in Provincia di Pesaro, ed altri 10 nelle restanti Provincie marchigiane,ad  aderire o meno a questo potente segnale che viene dai Rappresentanti dei i cittadini. Una vampata liberatoria  gia’ recepita nell’intero territorio marchigiano, quella dei Sindaci. Di certo la ribellione c’e’ stata, e grossa, dopo tante lotte intraprese dai consistenti Comitati seri rimasti che, indubbiamente hanno inciso nella sensibilita’ dei 22 Primi Cittadini della  Provincia di Pesaro.

E la reazione positiva o negativa della politica dominante, alla volonta’ dei sindaci del pesarese,sta incidendo ed incidera’, eccome, sia sui sindaci delle altre provincie ,sia sulle votazioni locali e regionali prossime. E’ , nonostante cio’, evidente che Ceriscioli, in particolare,disdegna  la DIGNITOSA  votazione” policentrica spinta” di Urbino, seppur umana, equilibrata e giusta. Votazione assolutamente inascoltata, da  ceriscioli stesso , il quale, senza neppure passare in consiglio regionale, delibera con la sua giunta, IL 27 Novembre (DGR n.1623), di fare, insieme a Torrette, un doppione di eccellenza DEA (Dipartimento di emergenza accettazione) al Pronto Soccorso Unico dell’Ospedale Unico che vuol realizzare a Muraglia di Pesaro,foriero della chiusura di tutti gli altri  Ospedali della Provincia, drenando, cosi’, risorse enormi  a tutti i territori della Marche massacrati dalla sequela di infelici delibere pluriennali della sua Giunta. Grande fermento negativo, tale decisione ha creato in tutte le Marche, ANCHE TRA I CONSIGLIERI REGIONALI DELLO STESSO PARTITO che sta divorando se stesso, il PD. Inizia l’anno 2019 con la chiara visione di un potere regionale traballante proprio a causa della disastrosa situazione sanitaria esplosiva , a meno di una anno e mezzo dalle elezioni Regionali , principalmente dovuta alla ostinazione  a  non voler riaprire i 13 Ospedali “FILTRO”, da parte  dalla attuale  Giunta regionale  chiusi a fine 2015. Ed anche  Ed anche di un  Governo Regionale    non credibile per il mancato rispetto delle sue stesse delibere, come a Fossombrone, dove decine  posti letto, di fatto, di lungodegenza dalla stessa Giunta Regionale  deliberati e sventolati con annunci eclatanti (letti che sarebbero stati  essenziali per sgravare anche gli Ospedali di Urbino e Fano dall’attuale caos), sono evaporati, tra cortine fumogene ed  imbonimenti flebili  da pugni di  mosche.

CARLO RUGGERI
PRESIDENTE DEL COMITATO PRO OSPEDALI MARCHE
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