Morto l’immunologo Fernando Aiuti. Era nato a Urbino. Suo il famoso bacio a una sieropositiva

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E’ morto a Roma l’immunologo Fernando Aiuti. Sul decesso, avvenuto in ospedale, la Procura ha aperto un’inchiesta in cui non si esclude l’ipotesi del suicidio. Aiuti era ricoverato all’ospedale Gemelli di Roma. La morte “è sopravvenuta per le complicanze immediate di un trauma da caduta dalla rampa delle scale adiacente il reparto di degenza”. Lo rende noto lo stesso Policlinico. Il pm di turno Laura Condemi si è recata al Gemelli per effettuare un sopralluogo. A breve verrà conferito l’incarico per eseguire l’autopsia. Aiuti, 84 anni, immunologo di fama mondiale, dedicò buona parte della sua attività alla lotta all’Aids.

Nato a Urbino nel 1935, si era laureato in medicina nel 1961 all’Università La Sapienza di Roma, dove poi diventò fino al 2007 professore ordinario di Medicina Interna, direttore e docente della Scuola di Specializzazione in Allergologia e Immunologia Clinica, nonchè coordinatore del Dottorato di Ricerche in Scienze delle Terapie Immunologiche. La sua fama si deve soprattutto al suo impegno a sostegno dei malati di Aids. E’ stato Aiuti che nel 1985 fondò l’Associazione Nazionale per la lotta contro l’Aids (Anlaids), di cui era presidente onorario. Nel 1991 fece il giro del mondo la foto che lo immortalava mentre, durante un congresso in cui si discuteva delle cause di contagio dell’Aids, baciò sulla bocca una donna sieropositiva, Rosaria Iardino, per dimostrare che il virus non poteva essere trasmesso attraverso la via orale.
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