Lettera in redazione: “Smaltire il panettone con il sindaco Ricci?”

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Domenica 6 gennaio si è consumata l’ennesima comparsata del nostro sindaco Matteo Ricci, con l’impeccabile regia, quasi cinematografica, della personal trainer Jill Cooper. La domanda che molti pesaresi si stanno ponendo è: davvero Pesaro ha bisogno di queste iniziative di chiaro stampo propagandistico ed elettorale, soprattutto alla luce delle imminenti amministrative di primavera, o non sarebbe forse meglio promuovere serie iniziative che riguardino i veri problemi irrisolti delle varie parti della Città? Crediamo che Pesaro e le lotte politiche giovanili del nostro primo cittadino meritino molto di più di una camminata con una pseudo-guru da fitness americano anni ’80, o di un semplice “bla bla sindaco” in direzione Bologna (quando l’ultimo baluardo di università pesarese è stato già soppresso), o ancora di una non commentabile e fluorescente torre di avvistamento di saracena memoria. Per non parlare poi di “un sindaco in famiglia” per decantare, molto probabilmente, gli straordinari miglioramenti di una città, senza tuttavia mai sfiorare le vere problematiche di Pesaro. La verità, egregio sindaco Matteo Ricci, è che la crisi ha fatto emergere in maniera drammatica tutti i problemi di disoccupazione (le ricordiamo soltanto che nelle liste del centro per l’impiego di Pesaro ci sono 12.000 iscritti e che nella classifica nazionale del Sole-24Ore, Pesaro è scesa nel 2018 al 42° posto, dal 34° che occupava nel 2017), nonchè quelli della precarietà, che hanno minato alla base la storia di una Città che faceva della solidarietà e del lavoro il tessuto connettivo della sua convivenza sociale e culturale. La Sezione del PCI di Pesaro esprime tutta la sua viva preoccupazione per lo stato di inadeguatezza dell’attuale giunta Ricci, col serio rischio di portare la Città ad una deriva populista e di destra alle prossime amministrative di primavera.

 CLAUDIO NIGOSANTI - Partito Comunista Italiano - Sezione di Pesaro
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