A Villanova di Colli al Metauro suggestivi presepi tutti da ammirare

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Rosalba Cagli
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La nostra abitudine è quella di misurare la bellezza di un presepe in base alla grandezza ed agli effetti speciali, mentre meriterebbero più attenzione quei piccoli presepi familiari che sono dei veri gioielli nascosti.  A Villanova di Colli al Metauro tra le tante raffigurazioni, originale è quello di Rosella e Claudio, posizionato nel prato di casa con al grotta costruita con rustici pezzi di legno antico all’ombra di un ulivo.

Caratteristico è il sentiero con i sassi del fiume in cui sfilano in processione i pastori per avvicinarsi alla grotta. Il percorso è costeggiato da una siepe di canne che rende l’idea di un luogo boscoso in  aperta campagna ed anche la capanna è circondata da una alta vegetazione di arbusti. Vi sono puoi le luci che fanno da cornice, mentre  gli effetti speciali del giorno, notte, pioggia, neve e vento sono stati lasciati alle giornaliere condizioni meteorologiche che la natura ci propone. Spettacolare è l’interno della grotta che ci propone la scena della natività.

Poi vi è quello di Diego e Carmen con tutta la sua particolare simbologia napoletana. Costruito in casa il presepe è composto di personaggi con movimenti meccanizzati e tutti gli effetti speciali e climatici. Diego ha  rispettato  la tradizione partenopea posizionando sopra il tetto della grotta il pastore dormiente Benito, che nel sonno riceve dall’Angelo il messaggio della nascita di Gesù. Risvegliarlo o senza Benito significherebbe far sparire il presepe,  perché tutto ruota attorno ai suoi sogni.

Le statuine sono vestite con stoffa vera ed i pastori indossano mantelli di autentica lana di pecora.  Tutti i luoghi come il forno, il ponte, l’osteria ecc..o le rappresentazioni come  la zingara, i compari Zi Vincenzo e Zi Pasquale, i Re Magi ecc…, hanno nella tradizione napoletana dei particolari significati. Vi son presenti i mestieri che rappresentano tutti i mesi dell’anno:

vi è Il macellaio che indica Gennaio, il venditore di ricotta Febbraio, il pollivendolo Marzo, il venditore di uova Aprile, la coppia di sposi Maggio, il panettiere Giugno, il venditore di pomodori Luglio, quello dei cocomeri Agosto, mentre quello dei fichi Settembre, il vinaio Ottobre, il venditore di castagne Novembre ed il pescatore Dicembre. Ma in tutta questa caratteristica simbologia il centro del presepe è sempre la grotta con la Madonna, San Giuseppe ed il Bambinello Gesù riscaldato dal bue e l’asinello.

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