In aumento i casi di povertà, l’analisi di Caritas Fano

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Quasi 800 persone al Centro d’ascolto nel 2017, un centinaio in più del 2016. Italiani il 48%

La fascia della povertà continua ad allargarsi, aumentano i bisogni e i casi diventano sempre più complessi, a volte cronicizzandosi. I motivi di difficoltà riguardano soprattutto casa e lavoro, ma anche cibo, salute e istruzione. Questo è in sintesi il quadro di un anno, il 2017, molto impegnativo per volontari e operatori della Caritas Diocesana a Fano, Fossombrone, Cagli e Pergola. Quasi 800 tra singole persone e nuclei familiari, un centinaio in più rispetto al 2016, si sono presentati in diverse riprese al Centro d’ascolto a Fano, “fino a superare i 4.000 passaggi: un’affluenza mai vista prima”, ha detto Stefania Poeta, responsabile dell’area Promozione umana, commentando il report annuale. L’ha illustrato il direttore di Caritas diocesana, Angiolo Farneti, durante un’iniziativa nel Centro pastorale diocesano in preparazione alla seconda Giornata mondiale dei poveri. “Per sostenere tutte le nostre attività – ha sottolineato Farneti – nel 2017 sono stati spesi circa 625.000 euro grazie al contributo di benefattori quali fondi Cei 8×1000, fondazioni e banche”. La situazione è così complessa che Poeta non ha nascosto la “forte sensazione di affaticamento e di sconforto» tra volontari e operatori di Caritas Diocesana, che però non fa aggio sulla «necessità di aiutare le persone a credere nelle loro potenzialità” e di accompagnarle verso l’autonomia, coinvolgendo anche le Caritas parrocchiali “in un’ottica di collaborazione”. Aumentate le ore di ascolto, in crescita anche il tempo dedicato alle singole situazioni. Sono stati 191 i giorni di apertura al pubblico, per 3 ore al dì. Tra i frequentatori del centro d’ascolto si è quasi allineato il rapporto fra stranieri e italiani: il 52 per cento gli uni, il 48 gli altri. Effettuati interventi a favore di 83 nuclei familiari con problemi abitativi, mentre 75 persone sono state aiutate a trovare occupazione. Erogati micro-crediti sociali a 11 famiglie, per un totale di 20.500 euro. I pasti serviti alla mensa sostitutiva di agosto sono stati 1.124.  Michela Pagnini dell’area Pace-Mondialità ha poi illustrato i dati relativi alle iniziative nelle scuole e all’attenzione verso i migranti e i rifugiati, ai quali è riconosciuta “dignità al pari dei poveri italiani”: nel 2017 sono stati 33 i richiedenti asilo aiutati dalla Caritas Diocesana. Infine Laura Paolini, dell’Area Giovani-Volontariato, ha illustrato l’esperienza educativa fatta da 35 giovani in servizio civile e l’attività del nuovo Centro Salute Caritas, evidenziando che oltre il 7 per cento dei bisogni riscontrati era legato a dipendenze, problemi di salute e disabilità. Gli interventi in ambito sanitario nel 2017 sono stati 321, di cui 86 visite mediche. Erano 85 le persone con problematiche socio-sanitarie, ben 37 senza i requisiti d’accesso al sistema sanitario nazionale.

O. S.
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