Sant’Angelo in Vado saluta il 2018: un anno ricco di eventi e di “Tartufo tutto l’anno”

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Positivo il bilancio delle iniziative che hanno caratterizzato l’anno che sta per terminare. Apprezzato il binomio tartufo romanità che ha attirato tanti turisti

Da pochi giorni a Sant’Angelo in Vado è terminato il “Natale degli Angeli”, un evento inserito all’interno del progetto “Tartufo tutto l’anno” voluto fortemente dall’Amministrazione comunale per tenere alta l’attenzione sul prezioso tubero. E così per tre settimane eventi di ogni genere – dalla sfilata di moda organizzata dai commercianti allo spettacolo di fuoco di ToiAhi passando per il “volo” di Angeli, Elfi e Babbo Natale- il tartufo è tornato protagonista attraverso tre partecipatissimi cooking show organizzati in collaborazione con Ais Urbino Montefeltro e Slow Food di Urbino.

Il primo appuntamento ha visto protagonista chef Roberto Poggiaspalla che ha proposto degli squisiti cappelletti al tartufo bianco già vincitori dell’iniziativa la “Tradizione e servita”. Nel secondo è stato chef Tiziano Rossetti a proporre un panettone al tartufo nero servito con crema al mascarpone a cui ha fatto seguito una degustazione di panettone al tartufo bianco e cioccolato realizzato dal Panificio 2000. Nel terzo è stata la volta di chef Cristian Sartori e dei suoi agnolotti del pastificio Vadese con tartufo nero e birra del birrificio Life Beer di Sant’Angelo in Vado. A seguire ancora il Panificio 2000 protagonista con degustazione di panettone e cestino con crema di birra. Tutti appuntamenti che sono serviti per mettere in vetrina le eccellenze del territorio in quanto sono stati utilizzati solamente prodotti vadesi e dell’alta Valle del Metauro.

Ma la promozione di Sant’Angelo in Vado è partita anche quest’anno alla Bit di Milano dove l’antica Tifernum Metaurense è stata capofila dell’intera Alta Valle del Metauro.  Dall’11 al 13 febbraio l’assessore alla Cultura, Turismo e Tartufo Romina Rossi ha partecipato a ben tre giornate di incontri e conferenze con tour operator e giornalisti di settore per illustrare il progetto “Tartufo tutto l’anno” un brand, un’idea, un concetto che si è concretizzato in una serie di eventi legati alla stagionalità del tartufo a cui quest’anno è stata aggiunta la romanità. Lo start ufficiale agli eventi del Tartufo tutto l’Anno è stata l’immancabile Colazione di Pasqua in programma sabato 31 marzo, durante la quale sono stati creati menù esaltati dalla presenza del tartufo e previsti spettacoli di intrattenimento.

E’ stata poi la volta de “La sinfonia del bosco”, evento andato in scena sabato 28 e domenica 29 aprile nel centro storico di Sant’Angelo in Vado. Una due giorni voluta dal Comune per sottolineare l’importanza del rispetto della natura attraverso una serie di attività studiate per intrattenere grandi e bambini. Dalle dimostrazioni della cerca del tartufo all’esibizione dei Falconieri, dai laboratori sulla propagazione del suono a simulazioni di spegnimento incendi e comportamento in caso di terremoto, ma anche aree dedicate all’orto e all’esposizione di materiali e arredi da giardino. Per l’occasione è stata presentata in anteprima la “Sinfonia del Tartufo”, una musica realizzata dal professionista Livio Boccioni che racchiude tutti gli elementi della natura che sono legati alla nascita di un tartufo. La melodia è stata adattata sia al tartufo bianco sia al tartufo nero perché i due tipi di tubero hanno un processo naturale e di crescita diverso e quindi diversi sono anche i rumori e suoni che lo caratterizzano e di conseguenza gli strumenti utilizzati per riprodurlo.

Sabato 30 giugno e domenica 1 luglio Sant’Angelo in Vado è stata invece invasa da popolazioni romane e celtiche che hanno stazionato nell’area di Campo Monti dove sorge il più grande ritrovamento archeologico degli ultimi 50 anni, la Domus del Mito, domus gentilizia di oltre mille metri quadrati gestita, in convenzione con il Comune, da Confcommercio di Pesaro e Urbino attraverso il punto Iat. Due giorni animati dalle più importanti associazioni storiche italiane come La Decima Legio proveniente da Roma, il gruppo storico Evropa Antiqua proveniente da Verona, la Colonia Iulia Fanestris di Fano e la Teuta Senones Pisaurenses di Pesaro. L’iniziativa ha avuto il suo picco emozionale più alto sabato 30 giugno con la rappresentazione teatrale della storia che diede origine a Sant’Angelo in Vado. Un’antica leggenda riportata alla luce dallo stesso assessore Rossi che unisce storia, amore, territorio, terra benedetta e una traccia lasciata lungo i secoli attraverso un prodotto prezioso da queste parti, il tartufo. La rievocazione storica è stata particolarmente apprezzata anche fuori dei confini regionali visto che sono arrivati turisti da tutta Italia per assistere alle giornate dedicate alla romanità.

Non c‘è dubbio che il momento clou nell’annualità del tartufo sia stato rappresentato dalla Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche quest’anno giunta alla 55esima edizione e caratterizzata da una grandissima partecipazione di pubblico attirato dalla qualità della proposta e da allestimenti che hanno puntato anche in questa occasione al rispetto della natura (aree verdi, strutture in legno, arredi di cartone) grazie alla collaborazione instaurata con partner privati.  E a proposito di collaborazioni quest’anno la mostra ha potuto contare sulla partecipazione dell’istituto alberghiero di Piobbico, il Cecchi di Pesaro, l’ITET Bramante Genga di Pesaro e l’istituto comprensivo Della Rovere di Urbania. Ognuno di loro ha contribuito a dare un importante valore aggiunto ad un ricco programma di cui hanno fatto parte mostre, concerti, show cooking, visite guidate e tanto altro ancora. La promozione di quella che è la seconda mostra di settore in Italia, dietro solo ad Alba in Piemonte, non è stata fatta solo alla Bit ma anche al FICO Eataly World, il parco del cibo più grande del mondo a Bologna, dove il 6 e il 7 ottobre una delegazione vadese guidata dall’assessore Romina Rossi ha posto l’accento sull’importanza di promuovere il territorio attraverso le sue eccellenze gastronomiche e culturali.

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