Il premio “Valeria Solesin” va a “Tre figlie”

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Valeria Solesin

Menzioni speciale al soggetto “Lapidarie” presentato dalla fanese Mariachiara Peruzzini, allieva della Scuola del libro di Urbino

Il soggetto audiovisivo “Tre figlie”, della jesina Perla Sardella, allieva dell’Accademia di Belle Arti di Brera a Milano, ha vinto la II edizione del premio “Valeria Solesin”. Il concorso, intitolato alla giovane ricercatrice italiana morta il 13 novembre 2015 nell’attentato al Bataclan di Parigi, è promosso dalla Commissione regionale Pari opportunità che quest’anno si avvale della collaborazione con la Fondazione Marche Cultura – Marche Film Commission. “Come evidenziato nella motivazione del premio – sottolinea la presidente della Commissione Po, Meri Marziali – l’autrice ha sviluppato una significativa narrazione attraverso 70 anni di storia delle donne mostrando la presenza femminile come soggetto e non solo come oggetto di ripresa, e confermando in questo modo quelli che erano gli obiettivi del premio”.
La Commissione giudicatrice – composta da Natascia Mattucci, coordinatrice del gruppo Cultura della Cpo, Stefania Benatti, direttore della Fondazione Marche cultura e Anna Olivucci, responsabile Marche Film Commission – ha deciso all’unanimità anche di fare due menzioni speciali: al soggetto “Lapidarie” presentato dalla fanese Mariachiara Peruzzini, allieva della Scuola del libro di Urbino, e a “La Barbaresca” della san benedettese Giulia Di Battista, formatasi al Centro sperimentale di cinematografia di Roma.
“I soggetti audiovisivi selezionati – afferma Natascia Mattucci – sono riusciti a rendere soprattutto il significato odierno della discriminazione, l’atmosfera del sessismo attraverso le generazioni di donne e la difficile uguaglianza nel mondo del lavoro”.
Quest’anno il concorso – primo premio un contributo di 3000 euro – era aperto ai giovani tra i 18 e i 30 anni non ancora compiuti, nati o residenti nelle Marche, iscritti a Istituti superiori o Accademie o corsi di laurea a indirizzo artistico o cinematografico, con percorsi di studio dedicati ad arti visive e cinema. Potevano concorrere soggetti audiovisivi per cortometraggio, video clip, pubblicità sociale, lungometraggio, anche di animazione, riguardanti temi relativi alle pari opportunità e le questioni culturali, psicologiche, sociologiche, politico-giuridiche, economiche e sociali che implichino l’adozione di un approccio di genere. Sul sito www.pariopportunita.marche.it verrà pubblicata la data della cerimonia di premiazione che si svolgerà presso la sede della Cpo.

Consiglio regionale Marche (c.c.)
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