Lettera a Babbo Natale? No, al sindaco

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Rosalba Cagli
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Gioco d’azzardo – La Rete Slot Mob delle Marche scrive ai sindaci delle Marche per chiedere un grande regalo a tutta la cittadinanza: la definizione di ordinanze o regolamenti in grado di arginare le problematiche. A Natale e a Capodanno in molte case si gioca a sette e mezzo, a tombola e tanti altri giochi dove perdite e vincite possono diventare relativamente cospicue. Ma poco importa: si gioca per stare insieme, in famiglia, tra amici, per tradizione, per fare nottata ridendo e scambiando regali. Ebbene, teoricamente tale pratica tradizionale potrebbe essere contestata dalle Forze dell’Ordine, visto che l’azzardo è vietato per legge.
Mentre di sicuro è consentita, anzi promossa, una pratica compiuta tutti i giorni dell’anno, sovente in un isolamento spaventoso, quella dell’accesso a giochi come slot, gratta e vinci, lotto e scommesse. Giochi d’azzardo ormai disponibili ovunque: nei centri storici come nelle periferie, in enormi sale da gioco come in piccoli bar, nelle strade di grande traffico come pure nei paesi sperduti. A volte al gioco d’azzardo è possibile accedere 24 ore al giorno.
Tale diffusione incontrollata purtroppo è già avvenuta, fornendo grandi proventi alla filiera dell’azzardo e alle casse dello Stato, ma anche causando gravi problemi, sociali e sanitari. Costi che lo Stato deve affrontare, e dovrà affrontare sempre più. Poiché non vi sono solo le persone affette da problemi di gioco in questo momento – un numero difficilmente stimabile ma di certo rilevante – ma si sta generando probabilmente una nuova generazione di giocatori, suggestionata dalla estrema disponibilità e da un marketing aggressivo. Il prodotto Azzardo è stato a tutti gli effetti “normalizzato”, la pericolosità viene in genere sottovalutata dalla popolazione, compresi i più giovani e più fragili, che vengono agganciati dalla facilità di accesso al gioco e dalle esaltazioni delle improbabili vincite, mentre di perdite e rischi certi si fa accenno in modo timido e incolore.
Alla luce della situazione della politica nazionale che stenta a concretizzare cambiamenti incisivi, bisogna agire immediatamente a livello locale: intervenendo con la prevenzione, l’informazione, ma anche con ordinanze e regolamenti, che limitino orari e distanze di accesso al gioco d’azzardo. Dando dunque un messaggio chiaro e continuativo al contesto sociale.
A quasi due anni dall’approvazione della Legge Regionale sull’azzardo (legge n. 3, febbraio 2017) la Rete Slot Mob delle Marche – formata da associazioni e sostenuta da diverse istituzioni di salute e ricerca – ritiene i tempi maturi per chiedere a ogni sindaco delle Marche un atto di responsabilità verso i propri cittadini.
Ecco perché vi annunciamo che da oggi è in partenza una lettera destinata a tutti i primi cittadini delle Marche. La lettera è aperta ai media e alla cittadinanza e chiede di agire immediatamente per realizzare una ordinanza restrittiva
La lettera è firmata da cinque esponenti della Rete Slot Mob, uno per provincia, che si mettono a disposizione del sindaco stesso a cui la lettera è destinata, nonché delle associazioni, dei cittadini, degli esercenti, degli organi di stampa per approfondire e discutere, e arrivare finalmente a un provvedimento. Alcuni comuni l’hanno già realizzato, e proponiamo quei testi come semplice punto di partenza, ritenendo possibile arrivare a diverse soluzioni di compromesso, che permettano di tutelare sia la salute dei cittadini sia le libertà commerciali e di impresa.
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