Ruggeri, “Dramma sanitario, anche la conferenza dei sindaci si ribella al potere regionale”

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Carlo Ruggeri

La conferenza dei sindaci, sensibile al dramma sanitario, si ribella, e Ceriscioli e compagni fanno gli “uccel di bosco”; altra delibera di Giunta regionale (n. 1623) che il Comitato boccia! No all’ospedale unico provinciale, al mantenimento e al potenziamento degli attuali ospedali di rete di Pesaro, Fano, Urbino e Pergola, alla riapertura anche dei tre ospedali di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro chiusi il 31.12.2015 dal potere regionale composto da Pd, Udc e Socialisti,  e al potenziamento immediato degli ambulatori e dei servizi della diagnostica “con personale pubblico”, per ridurre le liste di attesa e la mobilità passiva. Ben 22 sindaci su 23 presenti (astenuto Gabicce), politicamente eterogenei, nell’ultima Conferenza dei Sindaci, hanno votato convinti a favore di tale suddetta  proposta. Tale  decisione, seppur  consultiva, ma “politicamente esplosiva” si è definita nell’ultima Conferenza dei Sindaci provinciale, spingendo fortemente verso il policentrismo ospedaliero spinto. Ora sta al potere regionale delle Marche, lo stesso che ha chiuso scelleratamente nella Regione i tre ospedali in Provincia di Pesaro, ed altri 10 nelle restanti Province marchigiane, ad  aderire o meno a questo potente segnale che viene dai rappresentanti dei cittadini. Una vampata liberatoria già recepita nell’intero territorio marchigiano, quella dei sindaci. Di certo la ribellione c’è stata, e grossa, dopo tante lotte intraprese dai consistenti Comitati seri rimasti che, indubbiamente hanno inciso nella sensibilità dei 22 sindaci.

Di certo la reazione positiva o negativa alla volontà dei sindaci del pesarese, inciderà, eccome, sulle votazioni locali e regionali prossime. E’ evidente che Pd, Udc e Socialisti, pur consci della ferma posizione di decine di  rappresentanti eletti dai cittadini, dopo il non rispetto di loro precise delibere, disdegnano la dignitosa votazione policentrica spinta di Urbino, seppur umana, equilibrata e giusta. Votazione assolutamente inascoltata, da Ceriscioli, il quale, senza neppure passare in Consiglio regionale, delibera con la sua Giunta, il 27 novembre (DGR n.1623), di fare, insieme a Torrette, un doppione di eccellenza Dea (Dipartimento di emergenza accettazione) al Pronto soccorso unico dell’ospedale unico che vuol fare a Muraglia di Pesaro, drenando, cosiì risorse a tutti i territori della Marche massacrati dalla sequela di delibere pluriennali della sua Giunta.

Grande fermento negativo, tale decisione ha creato in tutte le Marche, a seguito di tale ulteriore infelice iniziativa, così giudicata duramente anche dal nostro Comitato pro ospedali pubblici Marche, ormai proteso a sponsorizzare la cancellazione del potere Ceriscioliano sulle Marche, che si ostina a  non voler  riaprire i 13 ospedali dalla sua Giunta chiusi a fine 2015, e non rispetta le sue stesse delibere di Giunta, come a Fossombrone, dove decine di posti letto di lungodegenza da lui deliberati, sono evaporati, tra cortine fumogene imbonitrici di pugni di  mosche.

Carlo Ruggeri - presidente Comitato pro ospedali Marche
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