Simone Guidarelli, è di Cagli il re dei fashion editor

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TRATTO DALL’ULTIMO NUMERO

DI FLAMINIA&DINTORNI – DICEMBRE 2018

“Potrei iniziare a raccontarvi dove tutto comincia. A Cagli, un piccolo paese al centro delle Marche dove sono cresciuto ascoltando e guardando gli altri…” Così parla di sé Simone Guidarelli, fashion editor dei più famosi, autore di copertine per Vanity Fair, Glamour e Harper’s Bazaar. Abbina abiti, scarpe e accessori da fotografare sulle riviste, creando un mood in linea con le tendenze di moda degli stilisti o del tutto originale. Questi i numeri e i nomi dello star system che gli ruota intorno: 126.000 follower su  Instagram (@simoneguidarelli), consulente all’immagine di modelle e attrici famose in tutto il mondo, come Nicole Kidman, Eva Erzigova, Monica Bellucci, Dita Von Teese e Lindsay Lohan.

Una vocazione internazionale e una residenza a Milano da oltre vent’anni, ma un pezzo di cuore a Cagli, dov’è nato 48 anni fa. Dopo la laurea in psicologia clinica, diventa aiuto stilista. Ma sono le frequentazioni di grandi fotografi come Patrick Demarchelier, Giovanni Gastel, Ellen von Unwerth e Davide Bailey e che affinano la sua mente già creativa e originale in partenza, rendendola unica ed esplosiva. E, se è vero che ci sono tanti aggettivi per definire Simone, uno in particolare proprio non gli si addice: banale.

L’intervista

 “La perfezione mi annoia, il bello è armonia”

Simone Guidarelli. Da Cagli al successo mondiale. Scambiarci quattro chiacchiere è il minimo. Simone, dalle tue foto emerge una personalità forte ed esuberante. “L’ho costruita affrontando le mie paure e cercando nel profondo del lato oscuro che è in ognuno di noi. Ero un bambino spaventato, perché il mondo era più grande di me, ma la mia curiosità di esplorarlo ha vinto le mie paure. Ho avuto il privilegio di crescere in mezzo a persone incredibili, loro e la mia famiglia sono la mia forza”. Cosa ti emoziona e cosa ti stupisce, ammesso che per te vi sia una differenza? “Mi emoziona ascoltare le persone che affrontano le loro fatiche senza mai chiedere a nessuno.  Mi stupisce la capacità infinita di chi riesce ad accettarti e amarti per quello che sei. Mi emoziona la luce, la natura e la generosità con la quale ti insegna le cose. Mi emoziona l’imperfezione: cerchiamo di rendere tutto perfetto, ma io sono attratto esattamente da ciò che non lo è. La perfezione mi annoia”.

Cos’è per te “il bello”? “Per me il bello non esiste. Forse la parola più vicina al mio concetto di bello è ‘armonia’: vedo il bello ovunque perché ho una visione poetica della vita”. Da dove prendi ispirazione per le tue copertine? “Film, spettacoli di danza, un movimento. Osservo molto le persone e ne rubo alcuni momenti. Feci un servizio ispirato al matrimonio prendendo ispirazione dalle foto dall’album fotografico delle nozze dei miei genitori”.

La tua terra e le tue origini ti influenzano in qualche modo? “Se non fossi nato a Cagli, non sarei diventato il Simone che conoscono fuori nel mondo. Grazie alle mie origini, ai miei veri amici che sono tutti qui, alla mia famiglia, al monte Petrano (e i picnic domenicali), il fiume (e le raccomandazioni di mia madre di non tuffarmi prima di 3 ore dall’ultimo pasto): senza questo meraviglioso mondo probabilmente non sarei stato così allenato a conoscere le mie emozioni e trasformarle in ciò che faccio”. Hai realizzato un progetto di fotografie, “Camera Cagli”. Com’è nata l’idea e com’è andata?  “Volevo fare qualcosa per Cagli, per far conoscere questo posto incredibile. Ho radunato sei fotografi amatoriali straordinari e ho invitato i miei concittadini a partecipare alle sessioni  fotografiche da Facebook e Instagram. Sono arrivati in tanti: suore di clausura, preti, anziani, famiglie e cani. E’ stato bellissimo. Spero diventi un libro: anzi, stiamo cercando degli sponsor!”.

Dobbiamo aspettarci nuove sorprese da parte tua? “Sì, certo. Al prossimo salone del mobile a Milano presenterò le mie nuove carte da parati, tessuti e tante altre sorprese. Voglio creare un mio lifestyle, una specie di casetta dove farvi entrare e farvi conoscere il mio pazzo mondo By Simone Guidarelli. Quindi non perdiamoci di vista!”.

FOTO -  ©Cosimo Buccolieri - servizi di Susanna Laino

 

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