Frana Bocca Trabaria, “Territorio in ginocchio, le istituzioni (che vivono in un altro mondo…) battano un colpo”

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Il comitato della raccolta firme per la riapertura del Passo di Bocca Trabaria, nato da poche settimane, ringrazia tutti coloro che si sono mobilitati in tale senso sia nel nostro Comune (Borgo Pace) che in tutto il territorio. Tuttavia pur avendo smosso l’opinione pubblica, non è stato sufficiente, infatti abbiamo appreso che ieri a Perugia in apposito incontro Anas Umbria e Marche Polizia Stradale di Pesaro e Perugia è stato rigettata la soluzione ponte da noi avanzata,  è prevalso il “tecnicismo“ il non si può perché ecc, ecc.  bla bla bla“ rispetto ai reali bisogni dell’intera comunità dell’Alto Metauro. Il valico sarà riaperto a lavori terminati e non prima di aprile 2019. Ipotesi per noi inacettabile e soprattutto non vera visto che siamo a 1000 m.  s. l. m. e questo significa ovviamente rinvii per le temperature che spesso in questi periodi arrivano sotto zero. Oggi il Passo è chiuso e già sono trascorsi quasi 10 mesi. Noi continueremo la mobilitazione e nel frattempo invitiamo la politica e per essa le istituzioni Provincia, Regione e Stato a riprendere in mano tale questione, con tutto il rispetto necessario per Anas, Polizia Stradale che sembrano vivere in un altro mondo, fuori dalla realtà di un territorio in ginocchio e abbandonato come lo è il nostro. Invitiamo caldamente il sindaco Luzi di S. Angelo in Vado come Comune più grande della vallata,  e il sindaco Paolo Fratini di San Giustino a farsi promotore per la convocazione di un tavolo in cui si dovrà mettere a fuoco il  “che fare”, affinchè tale questione possa trovare uno sbocco immediato come da noi avanzato seppur provvisorio. Noi ci saremo.

Comitato promotore per la raccolta firme
per la riapertura del Passo di Bocca Trabaria
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