Tarsi (Fano), “Ospedale Santa Croce: l’importante è che vinca la città”

E’ ora di fare chiarezza. Sulla battaglia per la sanità, noi di FanoCittàIdeale non ci siamo mai mossi di una virgola dalle nostre posizioni: NO all’ospedale unico, SI al rispristino della piena funzionalità del Santa Croce. La gente che ci conosce lo sa, e ci stima per la nostra coerenza. Il fatto che anche altre forze politiche ora riconoscano che le nostre denunce sono sempre state vere e corrette, e che le nostre proposte sono le più valide, rappresenta oggi una grande vittoria per tutti i sostenitori della battaglia per il Santa Croce, e conferma che la salvaguardia del nostro ospedale  rappresenta la punta dell’iceberg della svendita della nostra città. Rileviamo con un sorriso la nota del consigliere comunale M5S Hadar Omiccioli; nella sua ricordava alla candidata sindaco Lucia Tarsi (e forse più alla città perché non si dimentichi!) che anche loro avevano partecipato attivamente alla battaglia in difesa della sanità fin dalle prime ore. Come “Comitato per la Difesa del Santa Croce” ci preme a questo punto fare un po’ di chiarezza; il comitato è nato nel 2010 da un gruppo di cittadini (tra cui si annoverano parecchi medici e personale sanitario) che in maniera del tutto apolitica ha iniziato a riunirsi per esaminare da un punto di vista tecnico quanto la regione iniziava a far trapelare circa malcelate intenzioni di azzerare il nostro nosocomio a beneficio del famoso “mostro” Marche Nord; l’unico collante era stato inizialmente la preoccupazione per la sorte della nostra sanità. Proprio grazie alle conoscenze tecniche a disposizione del nostro comitato, alcuni componenti dello stesso furono chiamati a far parte di un “tavolo tecnico comunale” (tra l’altro proposto dalla stesso comitato) per esaminare la bozza di un primo piano socio sanitario che la regione aveva redatto (ancora uno zuccherino rispetto a quanto poi sarebbe successo…).

Tale lavoro di analisi fu poi presentato dal comitato a diversi rappresentanti di forze politiche (tra cui anche il M5S) che preoccupati da quanto illustrato accettarono di entrare a far parte di un Coordinamento che prese lo stesso nome del già preesistente comitato. Quel coordinamento era costituto da rappresentanti di  un ampio schieramento di partiti e movimenti; uno dei componenti più attivi e competenti, molto attento al tema e sempre presente al tavolo dei lavori, fu sicuramente l’amico Antonio Colucci, che in quegli anni ancora militava nelle file del M5S. Ora è necessario un atteggiamento di responsabilità perché la battaglia per il nostro ospedale non diventi pretestuosa ai fini puramente elettorali; siamo ad un passo dalla svolta, e occorre la compattezza di tutte le forze politiche che credono nel valore sociale e di civiltà di questa battaglia. Niente polemiche quindi, ma condivisione e collaborazione sul tema della difesa del Santa Croce, nell’esclusivo interesse della nostra città.

FANOCITTA’IDEALE - COMITATO PER LA DIFESA DEL SANTA CROCE