Lettera di una mamma ai ragazzi in età adolescenziale: “Non ascoltate gli altri e i pettegolezzi che raccontano”

Riceviamo e pubblichiamo una lettera di una mamma della nostra provincia

Al mondo d’oggi, è sempre più difficile relazionarsi con gli altri, specialmente nel periodo adolescenziale compreso tra gli 11 e i 14 anni. Viviamo in una società in cui spesso e volentieri gli individui che hanno una qualche difficoltà o una qualche differenza – di un qualunque tipo – viene emarginato ed escluso dalla maggior parte delle persone, cosa che nel periodo adolescenziale, specialmente a scuola, non è affatto un bene, anzi. Insomma… una miriade di ragazzi e ragazze più delle volte vengono presi in giro, maltrattati, lasciati in disparte proprio perché hanno una determinata caratteristica che il più delle volte viene considerata negativa. Questa è una delle principali cause che porta i ragazzi a chiudersi in se stessi, ad avere poca autostima, poche capacità espressive e comunicative e poca sicurezza. Questi ultimi fenomeni il più delle volte si tramutano in atti di bullismo o, addirittura, di razzismo. Perché sto tirando fuori un argomento tanto complesso e serio? Beh perché, semplicemente, oltre che far capire ai ragazzi che stanno per entrare nel complesso mondo dell’adolescenza cosa sia sbagliato e cosa non, voglio far sì che chi, purtroppo, ha la sfortuna di trovarsi in situazioni del genere, oppure di vederle in altre persone, possa sapere pienamente cosa fare e come agire. Innanzitutto sappiate che nessuno, e ripeto, N E S  S U  N O, ha il diritto di prendervi in giro, maltrattarvi, infrangere i vostri desideri o togliervi il sorriso. Al mondo siamo tutti uguali, ricordatevelo sempre. Nessuno vale più di nessuno, e viceversa. Ricordatevi sempre di affrontare a testa alta tutti i problemi che incontrerete, siate sempre sicuri di voi stessi. Non lasciatevi condizionare. Non ascoltate gli altri e i pettegolezzi che raccontano. Se cadete 9 volte, rialzatevi 10. Nessuno ha il diritto di abbattervi e nessuno lo farà. Io non ho idea di come vi chiamate, di chi siete… di come sia la vostra vita… ma una cosa la so; indipendentemente da chi siete, o da che cosa fate, non abbattetevi mai.
Se avete bisogno di aiuto, non esitate a chiedere a chi ha più esperienza di voi. Se potete aiutare, fatelo.

Una mamma