Fano, consiglieri 5 Stelle: “Che sicurezza è prevista per pedoni e ciclisti nelle zone più critiche delle opere compensative?”

“Ad agosto alcune associazioni e cittadini hanno segnalato la situazione critica di alcune rotatorie delle opere compensative alla terza corsia, più precisamente quelle di Rosciano, Tombaccia e Bellocchi”. Lo scrivono Hadar Omiccioli, Marta Ruggeri e Giovanni Fontana, consiglieri comunali del Movimento 5 Stelle – Fano che aggiungono: “Tali rotatorie sembrerebbero impercorribili da parte di pedoni e ciclisti, tagliando fuori dalla viabilità ordinaria una buona parte della popolazione locale. Tutto ciò va a cozzare con il baluardo di Fano città dei Bambini e della mobilità sostenibile tanto sbandierato dal sindaco Seri. Man mano che la costruzione delle opere compensative va avanti, si capisce sempre più che la “compensazione” per la costruzione della terza corsia è indirizzata paradossalmente più alla Società Autostrade (tutta la nuova viabilità è in funzione del miglior raggiungimento dei caselli autostradali) che ai cittadini fanesi (i nuovi attraversamenti della città sono molto impattanti e tortuosi e, oltretutto, pericolosi per pedoni e ciclisti). La responsabilità della scelta di queste opere ricade certamente nella vecchia giunta di centro-destra (quando altre città hanno scelto di “compensare” con nuove scuole, parchi e viabilità alternativa per ciclisti e pedoni), ma anche nella giunta attuale, incapace di apportare modifiche verso un affiancamento a queste opere di percorsi per una mobilità dolce. Nel progetto, poi modificato, della rotatoria di Tombaccia esistevano attraversamenti ciclo-pedonali, dimostrando che anche in queste tipologie di nuove vie era possibile realizzare attraversamenti e percorsi per pedoni e ciclisti. La modifica dei progetti originari dimostra come sarebbe stato possibile intervenire per attuare migliorie in questi quattro anni di giunta Seri. Ad esempio prevedere un percorso ciclabile sul nuovo ponte sul Metauro o in particolari nuovi tratti che attraversano interi quartieri. Ad oggi si è appreso dagli organi di informazione che è stata avviata e quasi conclusa una raccolta firme di centinaia di cittadini che chiedono modifiche per le zone sopraelencate al fine di favorire il passaggio di ciclisti e pedoni”. L’interrogazione prosegue… “Considerato che il sindaco è tutore della sicurezza e della salute dei cittadini, ha tenuto la delega a “Fano città dei bambini e delle bambine” e ha nel suo staff la figura di mobility manger ingaggiata e pagata per rendere, nelle intenzioni, la viabilità urbana più adatta alla mobilità dolce rispetto a quella motorizzata privata, vogliamo se corrisponde al vero che nei tratti indicati delle opere compensative non esistono in progetto corsie o tratti per il passaggio e attraversamento di pedoni e ciclisti. Come mai non si è minimamente coinvolta la popolazione locale per spiegare e far conoscere l’impatto di tali opere sulla viabilità e come mai, in questi quattro anni di amministrazione, non si è minimamente tentato di apportare modifiche ai tracciati in direzione di una fruizione della mobilità dolce delle opere compensative. Se si ha intenzione, in che modalità e tempi, di attuare delle migliorie per rendere sicure e percorribili alcuni tratti delle opere compensative da parte di pedoni e ciclisti”.