Pesaro, come e perché adattarsi ai cambiamenti climatici

Venerdì 30 novembre alle ore 21 a Pesaro, presso la Sala ex Casa del Popolo di Muraglia, il Gruppo Fuoritempo e l’associazione Lupus in Fabula organizzeranno un incontro per approfondire il tema dei cambiamenti climatici con la partecipazione del Dott. Sergio Castellari. Castellari è un climatologo dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), attualmente Esperto Nazionale Distaccato all’European Environment Agency (EEA) di Copenhagen. Sergio Castellari ci aiuterà a comprendere l’ultimo rapporto dell’Ipcc  –  Intergovernmental Panel on Climate Change  –  che mostra quali sono le soluzioni per arrivare a zero emissioni entro il 2100. Sarà anche l’occasione per discutere del premio Nobel conferito ad Al Gore e all’Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), un riconoscimento al lavoro ventennale svolto da questo comitato formato da migliaia di scienziati di tutto il Mondo di cui il dr. Castellari è Focal Point IPCC per l’Italia. Il Comitato Intergovernativo per i Cambiamenti Climatici è formato da oltre 1500 scienziati, tutti esperti nel settore climatico che hanno ricevuto dalle Nazioni Unite nel 1998 l’incarico di analizzate tutta la produzione scientifica mondiale sui temi dei cambiamenti climatici e di fornire ai governi periodici rapporti. L’ultimo di questi, il 4° della serie, è stato presentato a più riprese nelle sedi di Parigi, Bruxelles e Bangkok. Esso ribadisce la convinzione della maggior parte della comunità scientifica che c’è in atto un riscaldamento globale e che esso è prevalentemente dovuto alle attività umane. “Desidero sottolineare – ha dichiarato il Dott. Castellari – che tutti gli scienziati facenti parte dell’IPCC lavorano su base volontaria e rappresentano le più diverse istituzioni scientifiche e accademiche di tutto il Mondo, e sono indipendenti da gruppi di potere. Mi sento anche di respingere le tesi ‘ negazioniste secondo cui il riscaldamento non esisterebbe, o se c’è, è un fattore naturale indipendente dall’uomo“.