Infortuni sul lavoro, cadute dall’alto principali cause di morte. A Fano confronto fra tecnici e istituzioni

Un convegno fa il punto sulla nuova legge regionale e mira a fornire ai progettisti strumenti per la prevenzione degli infortuni. Fausto Baldarelli (CNA): «Un importantissimo passo avanti»

Sono state 13.779 le denunce di infortunio da gennaio a settembre 2018 nelle Marche, in leggero aumento rispetto allo scorso anno quando furono 13.774. Di queste 15 con esito mortale, quasi il 50% in meno rispetto all’anno precedente. In provincia di Pesaro e Urbino le denunce di infortunio da gennaio a settembre sono state 3.341, in crescita sullo stesso periodo del 2017 (3.276). Mentre le denunce con esito mortale sono state 4 contro ben 14 nel 2017, con una riduzione di oltre 2/3. La gran parte degli infortuni, soprattutto in edilizia, sono conseguenti a cadute dall’alto; una piaga che rappresenta nel complesso circa un terzo degli infortuni mortali sui luoghi di lavoro. Il dato, elaborato a livello nazionale dall’Inail, si rispecchia con percentuali simili anche a livello locale, con particolare incidenza in quelle regioni, come le Marche, caratterizzate da un articolato sistema di piccole e medie imprese collegate ad edilizia, manifatturiero e agricoltura. Cadute da tetti e coperture (edilizia e agricoltura), cadute da lavori in quota (edilizia, impiantistica, manutenzioni), cadute da macchine di sollevamento (industria) rappresentano una vera emergenza perché, nella maggior parte dei casi, le conseguenze per l’infortunato sono letali o molto gravi. Ecco perché alla fine del luglio scorso la Regione Marche ha approvato la legge 30/2018 che ha introdotto una profonda revisione alla legge precedentemente in vigore, la 7/2014, per disciplinare la “prevenzione e protezione dai rischi di caduta dall’alto da predisporre negli edifici per l’esecuzione dei lavori di manutenzione sulle coperture in condizioni di sicurezza”. Lo scorso 12 novembre la Giunta regionale ha approvato i regolamenti e la legge è diventata pienamente operativa.

Le norme introdotte sono al centro di un convegno in programma il 30 novembre al Tag Hotel in via Einaudi 2/a a Fano (dalle 14,30 alle 18,30). L’iniziativa, promossa da Master Quality srl di Fano (servizi per la sicurezza sul lavoro), CNA Pesaro e Urbino, Sikura Project di Fano (sistemi anticaduta), Collegio provinciale dei Geometri e Geometri laureati di Pesaro e Urbino e con la collaborazione dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi del Lavoro (Anmil) di Pesaro e Urbino, ha l’obiettivo di approfondire gli aspetti tecnici contenuti nella legge, in modo che siano di chiara applicazione nell’attività quotidiana dei progettisti, direttori lavori, imprenditori e lavoratori. «L’edilizia è il settore che, nelle Marche, registra la percentuale maggiore di cadute dall’alto – evidenzia Fausto Baldarelli, responsabile CNA edilizia Pesaro e Urbino – e la revisione normativa introdotta dalla LR 30/2018 e fortemente sostenuta dalla categoria, rappresenta un importantissimo passo avanti sul terreno della sicurezza e di tutti gli aspetti sociali collegati. Perché se è indubbio che le ristrutturazioni collegate al piano casa e agli incentivi fiscali hanno aiutato il comparto edilizio a reggere l’impatto con la crisi, è anche vero che la società ha dovuto sostenere un prezzo altissimo, incolmabile, sul fronte degli infortuni sul lavoro causati da cadute dall’alto». Ruolo fondamentale nel convegno, grazie alla partecipazione del Collegio dei Geometri, lo avranno proprio i tecnici, figure che la normativa individua come direttori lavori: «Il tema delle cadute dall’alto è attuale e molto sentito – afferma il Presidente del Collegio dei Geometri di Pesaro e Urbino, Giovanni Corsini – e un tecnico ben informato, preparato e rigoroso nel proprio lavoro, si traduce in sicurezza per il lavoratore, per il committente e nel miglior risultato per l’esecuzione dell’opera». Il convegno di Fano introdotto, tra gli altri, dal vice-presidente del Consiglio regionale Renato Claudio Minardi che ha seguito con attenzione l’iter di approvazione della legge e dei regolamenti e dal Segretario provinciale CNA Pesaro e Urbino, Moreno Bordoni, vede la prima uscita ufficiale sull’argomento da parte dell’Asur Area Vasta 1. Saranno il dottor Antonio Crespi e il Dott. Giampiero Pieretti, del Servizio Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro (U.P.G. SPSAL) AV1 a relazionare sull’importanza delle misure di prevenzione e protezione nella gestione del rischio di cadute dall’alto. Tra le relazioni tecniche anche quelle del Dott. Giuseppe Auletta, responsabile area tecnica Sekure Srl che approfondirà i contenuti del regolamento regionale sui rischi di caduta dall’alto portando un interessante confronto con altre regioni italiane. Seguirà l’intervento dell’Ing. Giovanni Zoccarato, dell’area tecnica Sekure Srl, che esporrà le tipologie di sistemi anticaduta, la progettazione e le tecniche di lavoro in altezza. Conclusioni affidate al Direttore di Master Quality Srl, Dott. Massimiliano Luchetti, e al Presidente Anmil Pesaro e Urbino, Fausto Luzi, che avrà il compito di testimoniare l’opera di prevenzione svolta quotidianamente dall’associazione, ma anche la dura realtà di chi, vittima di infortunio sul lavoro, si è visto stravolgere la vita in un istante. La partecipazione al convegno è aperta al pubblico. Per gli iscritti al Collegio dei Geometri di Pesaro saranno riconosciuti 2 crediti formativi.

Infortuni – dati Pesaro e Urbino e Marche (non solo cadute dall’alto)

Denunce di infortunio – Pesaro e Urbino e Marche
  Settembre 2017 Settembre 2018 Gen-Set 2017 Gen-Set 2018
Pesaro e Urbino 330 316 3.276 3.341
Marche 1.318 1.362 13.774 13.779
Denunce di infortunio con esito mortale – Pesaro e Urbino e Marche
Pesaro e Urbino 0 0 14 4
Marche 0 1 28 15

Fonte: OpenData Inail