Acqualagna, Ruscella d’Oro: intervista a Igles Corelli

Come consuetudine, ogni anno ad Acqualagna viene consegnata la Ruscella d’Oro, premio prestigioso che conferisce il ruolo di ambasciatore del paese a colui che viene insignito. Ad ricevere il premio quest’anno è stato Igles Corelli, noto ristoratore che, poco prima di iniziare il suo atteso Cooking Show, ha scambiato qualche parola con noi.

Come si sente nell’essere insignito di questo riconoscimento?
Intanto è un onore, mi fa piacere valorizzare il territorio. Sono un amante della Gola del Furlo e vorrei che fosse più reclamizzata. Sono anche un amante del tartufo bianco e del nero pregiato. Sicuramente nei miei giri riuscirò a parlare del territorio e dei suoi prodotti che tutti invidiano. Vengono a comprarlo persino da Alba.

Come si sente ad esibirsi in un luogo dove si sono esibiti tanti suoi colleghi noti del mondo della ristorazione?
Mi fa davvero piacere, uno va sempre dove c’è della qualità. Conosco da anni tanti ospiti, sono tutti dei professionisti e tutto funziona per il meglio. È davvero stimolante.

Acqualagna viene spesso presa d’esempio nel comunicare le sue eccellenze, cosa ne pensa a riguardo?
Stanno nascendo in giro per l’Italia tanta valorizzazione laddove c’è un prodotto di eccellenza, ed era anche ora. Abbiamo parlato di ferro, di petrolio e di carbone fino a ieri, non abbiamo nulla di ciò, abbiamo le eccellenze quindi valorizziamole. Tanto il futuro è sempre più legato alla ristorazione e al turismo. Sono anni e anni che si parla di cultura gastronomica ma si è fatto poco e nulla. Adesso è ora di far vedere alla gente, specie ai turisti, qual è il prodotto Italia che all’estero non conoscono davvero.

Ci consiglia una ricetta a base tartufo per i nostri lettori?
Il tartufo è un prodotto molto particolare che ha una sua importanza e quindi è lui che va valorizzato. Consiglio un risotto con un porcino saltato in modo veloce senza tanti aromi dove alla fine il tartufo padroneggia ben sposandosi con tutti gli altri ingredienti. L’importante è che non sia qualcosa che copre troppo, quindi un risotto mantecato con del parmigiano reggiano, cotto in un brodo di fungo e la grattata di tartufo bianco è la fine del mondo.