Rifiuti gettati nel bosco, nei guai un giovane imprenditore di Pergola e due operai

Sono nei guai un giovane imprenditore di Pergola e due suoi operai ritenuti i responsabili del cumulo di rifiuti di circa 10 metri cubi, contenente anche materiale edile e flaconi di sostanze chimiche tossiche, abbandonato con un camion con cassone ribaltabile sul tracciato del sentiero “Doglio bike park”, vicino a Rotondo di Sassoferrato. Il cumulo era stato trovato a settembre dai carabinieri forestali di Sassoferrato in sinergia con Fabriano, Arcevia e Pergola. L’indagine aperta dalla procura di Ancona ha portato alla denuncia dei tre e al sequestro di due autocarri della ditta. Dalle indagini sarebbe emerso che l’azienda avrebbe occupato di recente un capannone industriale e per ripulirlo i tre avrebbero gettato ciò che conteneva nelle campagne tra Pergola e Sassoferrato. Sui tre pende anche un’altra accusa, ovvero di una aggiuntiva discarica abusiva a Sterleto, tra Pergola e Arcevia sulla quale ha aperto un fascicolo la procura di Pesaro. Per loro prevista una forte sanzione, due anni di carcere e la confisca dei mezzi usati.