Aumenta la raccolta: un modello gestionale verso l’economia circolare: in 10 anni il 103%

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Un territorio sempre più attento alla sostenibilità ambientale, al raggiungimento dei risultati normativi fissati a livello comunitario/nazionale e orientato ad un modello di sviluppo basato sull’economia circolare. Sono i principi che guidano l’azione di Marche Multiservizi nell’ambito della gestione dei servizi pubblici locali ed, in particolare, del servizio Ambiente.

Sono stati ingenti gli investimenti di MMS, su personale, mezzi ed innovazione tecnologica, per definire un modello gestionale efficiente e di qualità nel territorio servito. Un modello che negli ultimi anni ha puntato anche sull’estensione del porta a porta dei rifiuti indifferenziati in molti Comuni per ottenere migliori performance in termini di raccolta differenziata. Strategica per la gestione del servizio Ambiente anche la rete dei Centri di raccolta presenti sul territorio, a cui il cittadino può rivolgersi, in particolare, per il conferimento di quei rifiuti ingombranti che non entrano nei cassonetti. Sono 14 ed in alcuni casi integrati anche da un Centro/Angolo del Riuso: Pesaro-Urbino- Vallefoglia-Urbania-Sant’Angelo in Vado-Mercatello sul Metauro-Cagli-Fratte Rosa-Carpegna-Fermignano-Sassocorvaro-Gabicce-Frontone-Monte Grimano. I risultati ottenuti confermano la bontà delle scelte fatte. La raccolta differenziata nel territorio servito ha raggiunto (dato settembre 2018) il 69,1%. Un aumento del 7% rispetto al 2017 e del 35,1% rispetto al 2008. Al tempo stesso i rifiuti urbani smaltiti in discarica sono diminuiti passando dal 70% del 2008 al 43% del 2017: un calo del 27%. Questo ha permesso e permetterà al territorio di centrare alcuni obiettivi comunitari anticipatamente. Su tasso di riciclo imballaggi l’obiettivo Ue al 2025 è del 65% mentre nel territorio servito MMS ha ottenuto il 75,6% già nel 2016 (media italiana al 55%). Sul tasso di riciclo complessivo a fronte dell’obiettivo Ue per il 2020 del 50% MMS ha registrato nel 2016 il 46,3% (media italiana al 41%). In questo contesto si registrano numerosi picchi con 13 Comuni sopra l’80% di raccolta differenziata: da Peglio dove la raccolta differenziata ha raggiunto nel 2018 l’87,4% (+1,9% sul 2017), Frontino 85,5% (+2,6%), Mercatello sul Metauro 84,3% (+0,6%), Belforte all’Isauro 84,2% (+3,3%), Fermignano 83,3% (+22,9%), Montecalvo in Foglia 82,7% (+15,6%), Tavullia 81,7% (+1%), Piobbico 81,6% (+6,2%), Vallefoglia 81,3% (+24,4%), Monte Cerignone 81,2% (+14,1%), Borgo Pace 81,1% (-4,7%), Fratte Rosa 80,7% (+7,6%) e Piandimeleto 80,6% (+3,6%). Ottimi i risultati ottenuti anche nelle località a maggiore vocazione turistica come Pesaro  (69% con + 9,5%), Gabicce Mare (65,3% con +28,1%) e Urbino (63% con + 7,5%).

“La sostenibilità ambientale è un tema imprescindibile per una comunità ed è per questo che l’obiettivo è quello di passare da un’economia lineare (estrai risorse, produci, usa e getta) a un’economia circolare basata anche  sulla minor produzione di rifiuti grazie al riciclo e al riuso delle materie prime che non esauriscono il proprio ciclo di vita dopo il primo utilizzo: un obiettivo inserito anche nell’Agenda Onu 2030 – spiegano il presidente Massimo Galuzzi e l’amministratore delegato Mauro Tiviroli – Per questo siamo particolarmente soddisfatti del progetto “sulle tracce dei rifiuti” che certifica come nel 2016 il 95,5% dei rifiuti differenziati sia entrato nell’economia circolare del recupero. L’aumento della raccolta differenziata e la conseguente riduzione dei rifiuti urbani da smaltire in discarica sono aspetti molto positivi perché significa che il territorio servito da MMS ha imboccato, da tempo, la strada giusta per raggiungere uno sviluppo sostenibile dal punto di vista ambientale, sociale ed economico. Continueremo ad investire su Innovazione e Formazione per  migliorare il servizio consapevoli che i risultati raggiunti sono frutto del prezioso lavoro quotidiano del personale MMS e della collaborazione dei cittadini”.

“Da gennaio 2015 – evidenzia il presidente di ATA Rifiuti Daniele Tagliolini – abbiamo dovuto mettere in campo una strategia che portasse da un lato a risultati immediati sulla raccolta differenziata, dall’altro alla definizione di un Piano di gestione dei rifiuti provinciali a lungo termine, orientato al 2030, con scenari di sviluppo su temi cari a Comuni e cittadini, come economia circolare e rifiuti free. Riguardo alla raccolta differenziata, in tre anni siamo passati da 3 Comuni ed una popolazione di 100mila abitanti a 27 Comuni e circa 240mila abitanti. Questo perché abbiamo attuato un percorso condiviso: è inutile raggiungere il 90% di raccolta differenziata in un Comune, senza guardare ad una strategia generale. Siamo riusciti a co-pianificare con Comuni e gestori un modello intelligente, che ha portato grandi risultati. Se ripenso al passato, dove ogni ente locale aveva il suo sistema, la sua discarica, i suoi costi, i suoi servizi, posso sicuramente dire che in poco tempo è stato fatto un grande percorso. Ora non dobbiamo fermarci, ma addirittura accelerare su alcuni processi già attivati. Insieme ai gestori abbiamo avviato partnership per la creazione dei Centri di Raccolta Differenziata e dei Centri del Riuso”.

da Marche Multiservizi

 

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