Pollegioni (Circolo Nuova Fano): “Atto di violenza del congolese sul treno, Salvini intervenga coi fatti”

La fortuna di aver avuto come passeggeri sul treno dei componenti delle forze dell’ordine hanno sicuramente scongiurato il peggio. Infatti il tempestivo intervento del Carabiniere Forestale, del Finanziere e dell’Agente della Polizia di Stato, a cui va il ringraziamento dei cittadini attraverso il Circolo Nuova Fano, in aiuto del capotreno ha scongiurato quello che poteva diventare l’ennesimo grave fatto di sangue come già è successo in altri casi simili. Anche questa volta ci scontriamo con persone immigrate , in questo caso un congolese, che ringraziano dell’accoglienza ricevuta usando la violenza. Questa è l’idea che quella politica, che si fa di fumo quando succedono certe cose, ha trasmesso a questa gente. Insomma il congolese invece di esibire il biglietto, che non ha acquistato per il viaggio, al capotreno ha mostrato la sua prepotenza minacciando di essere un pugile e reagendo subito con violenza. Questa è certamente una Italia che ha un estremo bisogno di ritornare fortemente al rispetto delle regole e a farsi sentire al fianco di chi è chiamato a farle rispettare. Non si possono non sostenere le motivazioni espresse dal sindacato di Polizia di Stato Siulp, che da tempo lotta per far valere i diritti e i bisogni delle Forze di Polizia mettendoci la faccia e la firma. Diritti che la politica sbagliata e buonista in nome di una fantomatica e inventata democrazia ha tolto agli operatori di polizia mettendoli in seria difficoltà e facendo loro pagare di persona, come è già successo in molti casi, quando succede qualcosa di grave. Siamo veramente stanchi !!! Pensate in che condizioni la Polizia di Stato è costretta ad operare per occuparsi della nostra sicurezza !! Infatti anche in questo caso si trova, per causa della mancanza di personale e delle camere di sicurezza non a norma, a richiamare in servizio poliziotti che erano a riposo settimanale o in ferie con le loro famiglie, compresa la volante che era in quel momento addetta al controllo del territorio. Tutto per piantonare delinquenti che poi vengono rimessi in libertà e che spesso commettono di nuovo gravi reati o fatti di sangue. Infatti oltre al danno si aggiunge la beffa, perchè gli operatori delle Forze dell’Ordine, intervenuti nel caso specifico, ma anche l’operatore del treno vedono poi ridotto al nulla il rischio corso nell’intervento perché, il congolese seppur condannato, viene rimesso in libertà. Veramente assurdo e frustrante per chi ogni giorno rischia la vita in nome di una sicurezza che ormai in Italia fa davvero acqua da tutte le parti. Noi non possiamo accettarlo. Abbiamo già vissuto situazioni gravi in Italia dove persone hanno perso la vita a causa di violenti che poi si scopre essere già stati arrestati, in altre occasioni, e riconosciuti pericolosi per la società civile ma chissà come mai rimesse in libertà. Ci auguriamo che il Ministro dell’Interno Salvini sia stato messo a conoscenza di questo ennesimo caso italiano e ci aspettiamo un suo intervento che dia testimonianza nel concreto per l’attuazione delle sue promesse. Il Circolo Nuova Fano, che è una associazione formata da cittadini che vogliono tornare ad occuparsi dei problemi del territorio, intende invitare, come ha fatto il segretario del Siulp Marco Lanzi, tutti i cittadini del territorio a far sentire la loro voce. Voce che non solo deve rafforzare e sostenere l’operato delle Forze dell’Ordine ma giungere nei luoghi istituzionali per chiedere leggi adeguate, provvedimenti immediati e certezza della pena.

Stefano Pollegioni Circolo Nuova Fano