M5S: “Ridiamo ossigeno ai Comuni”

L’onorevole Maurizio Cattoi

“Dopo anni di sacrifici e di tagli, con il decreto Milleproproghe abbiamo sbloccato 1 miliardo di euro per i comuni in avanzo di bilancio, e rispetto al Bando Periferie, abbiamo fin da subito – come sempre detto – garantito i finanziamenti per i primi 24 progetti classificati. Poi, grazie al dialogo tra il Presidente Conte e l’Anci (Associazione Comuni italiani), ci siamo impegnati a finanziare nei prossimi 3 anni anche tutti gli altri progetti in fase già avanzata (esecutiva), inserendo una norma ad hoc in uno dei prossimi provvedimenti utili. Dopo avere approvato il decreto Milleproroghe, vogliamo monitorare i progetti che ancora non sono in fase avanzata per valutarli”. Queste le prime dichiarazioni dei Parlamentari M5S delle Marche Terzoni, Parisse, Emiliozzi, Cattoi, Cataldi, Romagnoli, Fede, Coltorti, alla luce della notizia dello sblocco dei fondi per i Comuni. “Grazie al nostro intervento i comuni torneranno a prendere ossigeno, dopo anni di sacrifici e tagli. Per quanto riguarda gli avanzi di amministrazione, si tratta delle risorse spesso accumulate a causa dei vincoli contenuti nel Patto di Stabilità interno e nella nuova disciplina del pareggio di bilancio. Soldi accantonati e che non potevano essere utilizzati. Ora sono stati sbloccati fondi appunto per 1 miliardo complessivo in 4 anni (2018-2021). Per quanto riguarda il bando per le periferie, invece, ricordiamo che era stato finanziato dal Governo PD per metà dell’importo complessivo e quindi erano di fatto promesse effimere. Come ricordiamo che molti dei progetti presentati devono ancora essere valutati. Per non tenere fermi, però, centinaia di milioni di euro in un momento come questo, li abbiamo messi a disposizione da subito a tutti i comuni che abbiano un avanzo di amministrazione. Nel frattempo, abbiamo garantito i 500 milioni necessari al finanziamento dei 24 progetti del bando periferie già approvati. Per quanto riguarda gli altri 96 progetti (1,6 miliardi di euro totali) come detto, quelli esecutivi verranno finanziati tramite una norma ad hoc mentre gli altri saranno attentamente monitorati nei prossimi mesi. I fondi per questi ultimi (pari a 800 milioni) verranno recuperati tramite la convocazione della Conferenza Unificata che unisce Stato, Regioni e Comuni. In questa Conferenza supereremo anche il problema della legge precedente che era stata dichiarata incostituzionale (legge che aveva dato il via al bando Periferie del governo Renzi, 2016). Ricordiamo, infatti, che una sentenza della Corte Costituzionale del 7 marzo 2018 ha dichiarato illegittimo l’art.1 comma 140 della legge 11 dicembre 2016 “nella parte in cui non prevede un’intesa con gli enti territoriali in relazione ai decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri riguardanti settori di spesa rientranti nelle materie di competenza regionale”.