Fermignano, omaggio ai feriti e ai caduti del primo conflitto mondiale (19 ottobre)

Manifestazione a Fermignano per la ricorrenza della conclusione del primo conflitto mondiale (Note dalla trincea) 

Il prossimo 19 ottobre alle ore 21 presso il Museo dell’architettura di Fermignano l’associazione Fiume di carta fest organizza una serata per rendere omaggio ai feriti e ai caduti durante il primo conflitto mondiale, di cui quest’anno si ricorda a distanza di un secolo la conclusione. Sono stati tanti i fermignanesi caduti sui campi di battaglia, i loro nomi sono ricordati nella cappella del Cimitero civico e su una lastra nella chiesa di Santa Veneranda. Nel giugno del 1924 è stato inaugurato il Monumento ai caduti ad opera dello scultore Giuseppe Romagnoli voluto da un Comitato presieduto da Alberto Falasconi; una pubblicazione dell’epoca ricorda i nomi dei caduti con il grado, il luogo del combattimento e la causa della morte. Con tale iniziativa, intitolata Note dalla trincea. La grande guerra attraverso i cantiFiume di carta fest intende rimarcare il tributo di Fermignano ad un avvenimento mondiale e sottolineare che la grande storia è fatta anche dalle piccole storie. La manifestazione analizza un aspetto attraverso il quale la grande guerra viene ricordata: i canti e i cori che attraverso la musica e le parole ci restituiscono i sentimenti, le paure e i rumori della trincea.

Il professore Amoreno Martellini, docente di storia contemporanea all’Ateneo urbinate e autore tra altri di studi sul rapporto tra canto e politica nella storia d’Italia, avrà modo di delineare i caratteri peculiari dei principali “modelli” dei canti di guerra (patriottici, universali-prepolitici, di protesta e di evasione), anche attraverso l’analisi di testi di alcuni dei canti più rappresentativi mettendoli in relazione a documenti particolarmente illuminanti, come lettere di soldati dal fronte e resoconti di autorevoli osservatori. Martellini ha pubblicato Fiori nei cannoni. Nonviolenza e antimilitarismo nell’Italia del Novecento nonché testi sull’emigrazione italiana analizzandone la storiografia, le fonti, la manualistica e tanti luoghi comuni. La serata è arricchita dall’esecuzione di brani da parte dal Coro “Giovannini” di Fermignano attivo nell’esecuzione di brani complessi con particolare attenzione alla polifonia classica rinascimentale e spazi dedicati alla musica popolare e folcloristica; dal 1994 organizza una rassegna di cori polifonici dedicata alla memoria del maestro fondatore. Nel 2006 e 2007 con l’Ensemble Musicale Appennino Marchigiano ha eseguito numerosi concerti nell’entroterra pesarese; dalla primavera del 2003 è diretto dal Maestro Massimo Sabbatini, avvalendosi della collaborazione del Maestro Marco Magi il quale dirigerà i cori della serata fermignanese accompagnato al pianoforte da ShizuKa Sakurai.