Cantiano, presentata la Fiera Cavalli. Casini: “Appuntamento per valorizzare le aree interne”. Traversini: “Impegno della Regione per la salvaguardia della razza”. Piccini: “Identità del nostro territorio”

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Alcuni esemplari del cavallo del Catrfia

Tradizione, innovazione, sguardo al futuro delle aree interne, in un contesto ambientale unico come il Monte Catria. È la sintesi della manifestazione “Cantiano fiera Cavalli” che si svolgerà nelle giornate di sabato 13, domenica 14 e 21 ottobre, presentata in Regione dalla vicepresidente Anna Casini, dal presidente II Commissione consiliare Gino Traversini e dal sindaco Alessandro Piccini. Protagonista assoluto è il cavallo del Catria: l’unica razza equina autoctona marchigiana, riconosciuta negli anni ’70, presente sul territorio in un numero inferiore a 800 capi, oggetto di un’attenta selezione sviluppata dalla Regione dal ’90 per salvaguardarne il valore genetico e migliorarne la morfologia. Un cavallo abituato agli habitat montani, ad altitudini di 1.700 metri, mansueto, originariamente utilizzato per lavori agricoli (in particolare il trasporto della legna al posto dei muli) e il sostentamento della carne. Oggi il suo utilizzo è prevalentemente legato all’ippoturismo per l’innata dolcezza che l’animale ha saputo mantenere.

“Quello di Cantiano è un appuntamento importante per la valorizzazione delle aree interne e di questa preziosa razza – ha detto Casini – La montagna va valorizzata puntando sulle eccellenze locali e il cavallo rappresenta un legame forte per promuoverla. È impossibile pensare alle Marche guardando solo alla costa e alla collina. Siamo impegnati su questo fronte, come dimostra la vicenda positivamente conclusa con la Commissione europea per indennizzare i danni dei lupi che affliggono gli allevamenti interni. Ora, che non vengono più assoggettati al regime degli aiuti di Stato, sarà possibile superare i 15 mila euro di contributi aziendali nel triennio e si potrà pagare al 100 per cento le attrezzature per prevenire le predazioni”. Traversini ha sottolineato l’impegno della Regione per la salvaguardia del cavallo del Catria: “Si è investito su una razza in estinzione. La sua conservazione permette di mantenere un’economia locale che ruota attorno al cavallo e al concetto del vivere bene con l’ambiente”. Il sindaco Piccini ha parlato di una manifestazione che, insieme alla Turba e alla Piazza del gusto, “rappresenta l’identità del nostro paese, una sintesi delle potenzialità di questo territorio.

Rappresenta anche un’occasione per creare un’economia locale più ampia rispetto a quello che ruota attorno al mondo del cavallo”. La “Cantiano fiera Cavalli” 2018 prevede la 42° Mostra mercato del cavallo e la 35° rassegna cavallo del Catria. Si svolgerà presso la struttura del Centro ippico La Badia, su una superficie di 30 mila mq, con 200 equini in mostra, 35 stand gastronomici e una cinquantina di professionisti che daranno vita a eventi e spettacoli. Si aprirà con la tradizionale transumanza di un centinaio di cavalli che, guidati dai butteri, scenderanno in paese dai pascoli montani. Sabato 13 ottobre sarà la giornata dedicata agli allevatori e operatori equini. Domenica 14 quella aperta al grande pubblico e domenica 21 quella ideale per le famiglie. Da quest’anno l’evento rientra nell’ambito delle manifestazioni promosse da “Gran tour delle Marche”: l’appassionante viaggio a tappe scandito da appuntamenti regionali che si svolgono da maggio a novembre. Un viaggio per raccontare le Marche, per viverle sul territorio, per gustare i risultati conseguiti attraverso le politiche regionali. Sono almeno 250 mila le persone annualmente coinvolte con la partecipazione agli eventi in calendario.

Comunicato stampa Regione Marche
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