Fano, ladro e spacciatore albanese espulso una prima volta, rientra in Italia con falso nome. Ancora arrestato!

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Non giova ad un albanese il cambio del nome. Arrestato per la seconda volta dopo essere stato già condannato, espulso e rispedito in Albania. Già responsabile di furti in abitazione e spaccio di cocaina nella provincia pesarese, l’altro ieri è stato visto dai carabinieri del nucleo operativo di Fano davanti a un bar a Centinarola con una donna, anche lei  nota alle forze dell’ordine per reati simili. Visti i carabinieri, la coppia è salita sulla Fiat Punto, scappando. Da qui il lungo inseguimento. I malviventi, acquisito un certo vantaggio, hanno lasciato l’auto dividendosi. Lui fuggendo verso il campo di calcio di Centinarola, inseguito da un carabiniere. Importante il ruolo di un gruppo di giovani che si stavano allenando che, intuita la situazione, si sono mossi verso il fuggitivo: uno di loro si è messo di mezzo costringendo l’albanese a fermarsi. Arrestato. Era scappato perché sapeva di essere stato riconosciuto dai carabinieri. Poi le verifiche del caso per scoprire che aveva scontato una prima condanna a 6 anni per spaccio di cocaina, prima di essere espulso. Poi da un matrimonio finto con una connazionale, aveva preso il cognome della stessa, cosa possibile secondo la legge locale. Quindi il rientro in Italia per tentare nuovi colpi. Ma la storia ora è finita.

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