Nasce il gemellaggio Fano – Wieliczka

Una piccola e giovane pianta, destinata a diventare un’imponente e longeva quercia. Non potevano trovare un gesto simbolico più appropriato gli amministratori di Wieliczka, che ieri hanno fatto culminare la cerimonia di gemellaggio con Fano inscenando nel giardino a fianco del municipio questo leggendario rituale che affonda le proprie radici nella notte dei tempi.

Così Artur Kozioł, il sindaco della città polacca conosciuta nel mondo per la sua affascinante miniera di sale, dopo la firma dell’atto ufficiale ha impugnato una pala ed assieme al primo cittadino fanese Massimo Seri ha interrato questo albero già sacro agli Dei. Lo stesso legame tra le due città, raccontato anche negli interventi dei rispettivi presidenti del Consiglio Comunale, Tadeusz Luraniec e Rosetta Fulvi, parte però da lontano. In particolare da quel fatidico 27 agosto del 1944, quando le truppe del II Corpo polacco comandato dal generale Wladyslaw Anders liberarono definitivamente Fano dal giogo nazista assieme all’esercito inglese. Tra le sue file c’era anche un soldato di Wieliczka, bisnonno di Adam Marek Panuś.

E quest’ultimo, attuale segretario generale di questa bella ed accogliente realtà a pochi chilometri da Cracovia, sfoggiando un impeccabile italiano ha perfettamente svolto nella circostanza il ruolo di cerimoniere oltre che di premurosa guida della comitiva fanese.

Completavano la delegazione ospite l’assessore al Bilancio Carla Cecchetelli ed il presidente dell’Associazione Amici Senza Frontiere, presente nella platea con una sua rappresentanza. Tra i momenti più suggestivi anche la proiezione di due clip riguardanti le bellezze della nostra città vista attraverso una ripresa aerea e l’ultima edizione della Fano dei Cesari, che i gemellati polacchi hanno seguito con grande attenzione esprimendo alla fine il proprio apprezzamento. Per loro l’appuntamento adesso è per sabato 4 agosto a Fano, dove secondo protocollo ripeteranno la sigla del patto.

Un nuovo passo da compiere gli uni accanto agli altri, in un cammino che strada facendo dovrà unire sempre più persone nel nome di questa solida amicizia.