Biancani: approvato il Piano per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica

Una rete regionale di ricarica con 350 punti accessibili al pubblico entro 3 anni. E’ uno dei principali obiettivi del Piano per lo sviluppo e la diffusione della mobilità elettrica, l’atto amministrativo approvato dall’Aula nelle scorse settimane, di cui è relatore il presidente della commissione ambiente Andrea Biancani.

«Un atto molto importante, collegato al Piano Energetico Ambientale Regionale PEAR2020,  che ci consente di sbloccare risorse significative – spiega Biancani – La mobilità elettrica rappresenta il futuro e avrà un ruolo fondamentale per far respirare le nostre città che soffrono livelli di inquinamento notevoli. Più auto elettriche significa migliore vivibilità dei centri urbani, tutela della qualità dell’aria, migliore qualità della vita per i cittadini».

Parlando di risorse, il Piano, in linea con la strategia europea “Trasporti 2050” e con il PNire (Piano nazionale infrastrutturale per la ricarica dei veicoli alimentati a energia elettrica), prevede da subito un programma di investimenti per 1 milione e 640mila euro. Già in dirittura d’arrivo il primo step, ovvero il progetto “Rete di ricarica per i capoluoghi e i principali comuni costieri”. «Si tratta di un progetto pilota finanziato per 240mila euro, già in fase avanzata, di cui è capofila il comune di Ancona. Prevede l’installazione di 24 colonnine, con due prese ciascuna, per un totale di 48 punti di ricarica». I comuni coinvolti, oltre al capoluogo di regione, sono Pesaro, Senigallia, Ascoli Piceno, Civitanova Marche, Macerata, Porto San Giorgio, San Benedetto del Tronto. «Il Piano, con il via libera, potrà contare su ulteriori fondi per 1 milione e 400 mila euro e i bandi sono pronti per partire» – assicura il relatore.

«Come priorità ci siamo dati la creazione di una vera e propria infrastruttura diffusa nel territorio, con circa 350 colonnine, un’azione necessaria per stimolare i cittadini all’acquisto di auto elettriche – spiega Biancani – . Potremo offrire una rete regionale dalla costa all’entroterra per la mobilità sostenibile, ramificata lungo le principali arterie viarie, lungo gli assi vallivi e gli assi litoranei. Gli impianti seguiranno una distribuzione provinciale e per la provincia di Pesaro e Urbino sono previsti circa 80 punti di ricarica». Le risorse saranno principalmente investite nella realizzazione delle infrastrutture, con 4 tipologie di intervento: colonnine di ricarica pubbliche in luoghi pubblici (parcheggi pubblici, aree adiacenti a stazioni di treni o di bus, poli di attrazione culturali e turistici); colonnine private, ma accessibili al pubblico (centri commerciali, strutture ricreative); colonnine private ad accesso privato (parcheggi di grandi imprese, cortili o garage di abitazioni private, sedi di aziende di trasporto pubblico); stazioni di carburante.

Biancani prosegue sulle agevolazioni per la sosta e la circolazione nei Comuni. «Uno degli strumenti più efficaci previsti dal Piano è l’attivazione di agevolazioni per la sosta e per la circolazione delle auto elettriche. La Regione promuoverà tra i Comuni azioni specifiche, come consentire gli accessi alle Zone a traffico limitato, esentare dal pagamento della sosta, concedere gratuitamente l’occupazione del suolo pubblico. Inoltre, per i prossimi anni, una volta raggiunto l’obiettivo della rete regionale di ricarica – anticipa Biancani – è in programma il reperimento di risorse aggiuntive, nell’ordine di 2 milioni e 600 mila euro, per l’immatricolazione di auto elettriche. L’obiettivo sarà offrire aiuti economici ai privati e alle aziende per l’acquisto di veicoli e mini-bus destinati al trasporto pubblico locale». «Va ricordato – puntualizza – che già da tempo la Regione impiega cospicue risorse (31,5 milioni di euro, di cui 8,5 per le aziende di trasporto della provincia di Pesaro – Urbino) per il rinnovo del parco vetture, prevedendo anche l’opzione dei bus elettrici, e per la sospensione di cinque anni del bollo di circolazione per i proprietari di auto ibride».

Il Piano è stato approvato aggiungendo tra i punti di ricarica che possono essere sostenuti anche quelli dedicati alle bici a pedalata assistita, in particolare in luoghi strategici come i nodi di scambio del trasporto pubblico locale, lungo le ciclabili o nelle ciclostazioni. «Abbiamo aggiornato l’atto con queste infrastrutture a servizio dei ciclisti – conclude Biancani – , dando un ulteriore supporto alla mobilità dolce e rafforzando ancora di più l’impegno della Regione per diffondere il ciclo-turismo e la rete marchigiana di piste ciclabili».