Rievocazioni storiche riconosciute dopo i 30 anni di vita… solo allora in arrivo piccoli finanziamenti

Via libera a maggioranza alla proposta di legge sulla valorizzazione e il sostegno delle manifestazioni di rievocazione storica. Prima del voto finale, l’Assemblea si è espressa, sempre a maggioranza, a favore di un sub-emendamento a firma Bisonni e Marconi che porta da 25, come prevedeva il testo legislativo portato all’esame dell’Aula, a 30 anni il tempo perché una rievocazione storica possa essere riconosciuta tale. Lo spunto è arrivato nel corso del dibattito su un emendamento del consigliere Giancarli (Pd) che invece chiedeva di ridurre da 25 a 20 anni l’arco temporale.
Nel corso del dibattito prima della votazione finale della pdl, in riferimento al finanziamento di 40 mila euro, il consigliere Maggi (M5s) ha parlato di “coperta sempre troppo corta”. Per Zaffiri (Lega Nord) si tratterebbe del “solito provvedimento spot senza soldi”, mentre il Presidente della II commissione Traversini (Pd), pur trovandosi d’accordo sull’esiguità del finanziamento, ha parlato di “una buona legge”. Evidenziati dal Vicepresidente Celani i diversi aspetti positivi della normativa. “Certo 40mila euro sono ridicoli – ha concluso – però l’importante è che d’ora in poi nel bilancio regionale ci sarà un capitolo per sostenere le rievocazioni storiche”. Il consigliere Bisonni (Gruppo misto) ha annunciato di votare la legge con “convinzione” e ha parlato di “un importante segnale di attenzione del Consiglio nei confronti di questi eventi”.
Ad illustrare i contenuti della proposta di legge sulla “Valorizzazione e sostegno delle manifestazioni di rievocazione storica” sintesi di due testi legislativi, uno presentato dai consiglieri Talè, Celani, Urbinati, Giancarli, Volpini, Busilacchi, Marconi, l’altro proposto dal consigliere Giorgini, il relatore di maggioranza, Federico Talè (Pd). «Una normativa puntuale sulle rievocazioni storiche – ha evidenziato il consigliere Pd – importante per lo sviluppo del turismo culturale, per la rivitalizzazione dei centri storici e, sotto il profilo dell’aggregazione e della coesione sociale, per il sostegno al volontariato e all’associazionismo». La pdl punta a promuovere e valorizzare le rievocazioni storiche marchigiane e le realtà che le organizzano. Viene definito in maniera puntuale cosa si intende per rievocazione storica e istituito un calendario regionale. Le manifestazioni per iscriversi al calendario devono ricordare al pubblico un avvenimento della storia locale provato da fonti documentali, svolgersi da almeno 25 anni, con data e periodicità ricorrenti, e avere ottenuto negli ultimi 5 anni consecutivi il patrocinio del Comune sul cui territorio è organizzata. Il calendario regionale, pubblicato nel sito della Regione Marche, dovrà riportare la denominazione, la durata e il luogo della manifestazione. La pdl, inoltre, prevede l’istituzione di un logo e di una commissione con ruoli propositivi e consultivi. “Proposta di legge che va – ha sottolineato la relatrice di opposizione Marcozzi (FI) – nella giusta direzione, verso la valorizzazione delle nostre origini, della nostra cultura, delle nostre tradizioni. Le Marche avevano proprio bisogno di una normativa sulle rievocazioni che valorizza anche le associazioni che le organizzano”. Per il 2018 la legge prevede un primo stanziamento di 40 mila euro, da destinare ai soggetti organizzatori e all’Amrs, l’Associazione marchigiana rievocazioni storiche che cura iniziative in rete e campagne promozionali.

Consiglio regionale Marche (C. C.)