Consiglio regionale, approvata la proposta di legge “Impresa 4.0: innovazione, ricerca e formazione”

La proposta di legge “Impresa 4.0: innovazione, ricerca e formazione” è stata approvata a maggioranza dall’Assemblea legislativa con 16 voti a favore, 5 contrari (Forza Italia e Lega nord) e 3 astenuti (Movimento 5 stelle). La votazione finale è seguita al dibattito e alle conclusioni dell’assessore all’industria Manuela Bora. Alla discussione hanno partecipato i consiglieri Busilacchi (Mdp), Marconi (Udc), Zaffiri (Lega Nord), Fabbri (M5s), Bisonni (Gruppo Misto), Minardi (Pd) e Traversini (Pd). A iniziativa dei consiglieri Bora, Mastrovincenzo, Busilacchi, Biancani, Sciapichetti, Giancarli, Urbinati, Minardi, Marconi, Traversini, Volpini, Talè, Micucci, la legge promuove la diffusione del modello Impresa 4.0 che, coniugando le tradizionali abilità del mondo manifatturiero e artigiano con le nuove tecnologie dell’informazione e comunicazione (ICT, Information Comunication Technology) e quelle abilitanti fondamentali (KET, Key Enabling Technologies), sostiene l’ammodernamento, il rilancio produttivo, l’attrazione di investimenti e la creazione di occupazione. Un apposito Piano, valido almeno 3 anni, definirà gli interventi per attuare la legge che ha come obiettivo quello di accrescere la competitività delle micro, piccole e medie imprese, attraverso lo sviluppo della manifattura innovativa, dei servizi connessi e dell’artigianato digitale, all’interno dei principi dell’economia circolare. La legge è finanziata con risorse statali, regionali ed europee. 200 mila euro di fondi regionali nel triennio 2018-19-20 saranno destinati all’istituzione dell’Osservatorio Impresa 4.0, con rappresentanti delle categorie di impresa e delle università. Gli stanziamenti europei su temi collegati (formazione professionale, competitività, industria e artigianato) per il biennio 2019 e 2020 sono 1,4 milioni di euro dal POR-FSE e 6,7 milioni dal POR-FESR. Le risorse regionali ammontano per lo stesso biennio a 2,2 milioni di euro. L’esame della pdl è stato introdotto dalle relazioni di Fabio Urbinati (Pd) per la maggioranza e di Piero Celani (FI) per l’opposizione. «I primi due anni del Piano nazionale impresa 4.0 sta dando risultati importanti e è raddoppiato il mercato degli investimenti digitali – ha dichiarato Urbinati – Anche sul territorio stiamo raccogliendo risultati importanti per la sfida sulla digitalizzazione e questa legge favorisce l’unione di tutte le migliori tecnologie. La legge – conclude – introduce il concetto fondamentale dell’economia circolare, unica strada vincente per la sfida ambientale». Critico il relatore di opposizione Piero Celani (FI) che giudica negativamente. «Di fatto non produce niente di più rispetto a quello che le nostre imprese già hanno con il piano nazionale sull’impresa 4.0. E’ una legge di rimbalzo dei buoni principi del piano nazionale che non introduce nuove risorse e non va verso l’aiuto delle micro imprese artigiane, ma aiuta solo le grandi aziende» – ha dichiarato Celani.

Consiglio regionale Marche (l.v.)