Per i suoi cinquant’anni di attività, IMAB apre le porte alla stampa

Gianfranco Bruscoli, presidente di IMAB

I primi cinquant’anni del Gruppo IMAB stanno ricevendo la giusta attenzione da parte dell’impresa del distretto del mobile di Pesaro Urbino – ad alta vocazione nazionale e internazionale. Un successo testimoniato dai numeri: 145 milioni di euro di fatturato 2017 (con una crescita del +68.6% in 5 anni), oltre 620 dipendenti diretti con età media di 41 anni e provenienti da 12 differenti nazionalità.

Alberto Bruscoli, direttore commerciale

“Mai pensato di spostare all’estero la produzione?”, chiediamo. La risposta non ha esitazioni: “No, mai. Le nostre radici sono qui e quello che produciamo trae ispirazione dalla bellezza dei nostri luoghi.” Imab oggi è una realtà che produce arredamento completo per la casa (cucina, giorno, notte) e lo distribuisce sia sul canale della Grande Distribuzione sia su quello retail. Negli ultimi due anni, il Gruppo ha ampliato l’ambito di business con il canale contract nei contesti residenziale, hospitality, in particolare nella East e West Coast degli Stati Uniti, fino al settore navale con la realizzazione di cabine passeggeri ed equipaggio di navi da crociera.

Tanti eventi per i primi cinquant’anni

La festa per i dipendenti di IMAB alla tenuta Santi Giacomo e Filippo

Molte le manifestazioni previste per festeggiare l’importante ricorrenza: tavole rotonde su temi strategici quali il territorio, le persone, il prodotto, il mercato e l’innovazione, ma anche iniziative per i dipendenti e le loro famiglie. Tra gli eventi, una giornata in cui l’impresa ha aperto le porte dei suoi stabilimenti alla stampa. “Di solito è un tour riservato a clienti e partner”, ci spiegano, “ma aprendo le porte alla stampa abbiamo voluto invitare idealmente tutti per mostrare la nostra produzione, una delle poche in Italia dai contenuti altamente tecnologici e completamente automatizzata.”

Il processo 4.0 in IMAB è stato già attivato da tempo – per i non addetti ai lavori, significa che i dieci stabilimenti e gli uffici sono collegati a livello informatico con fibra ottica, per una lavorazione h24 oliata come un ingranaggio perfetto. Non potrebbe essere altrimenti, dato che negli ultimi dieci anni sono stati spesi ben 5 milioni di euro l’anno in innovazione tecnologica. Il tour non poteva non partire dallo stabilimento dei pannelli semilavorati, gli stessi che 50 anni fa hanno decretato l’inizio e la fortuna dell’idea imprenditoriale di Antonio Bruscoli, nonno dell’attuale direttore commerciale Alberto e padre del Presidente Gianfranco.

Oggi il pannello viene prodotto parte nella “fabbrica veloce” dove vengono prodotti i grandi lotti, parte nell’area dedicata al “personalizzato” dove si realizzano i pannelli su misura ad hoc per il singolo cliente. Un software dedicato supervisiona tutta la lavorazione.  Le macchine a controllo numerico sono le più all’avanguardia sul mercato. Anche la spedizione al cliente finale è effettuata in maniera automatica. Grazie a questa organizzazione, 120 camion partono dalla sede IMAB ogni settimana per distribuire circa 90.000 colli di prodotto.

 

mcdonalds