Fano, Passaggi Festival della saggistica, Segre: “Migranti, non mi fido della Ue”

“Ho visto cose di recente che non sono da Unione europea ma da disunione. Non mi fido più. Il fenomeno dell’immigrazione colpisce tutti, basti guardare la sproporzione fra gli stati”. Lo ha detto la senatrice a vita, tra le ultime testimoni della Shoa, Liliana Segre, a chiusura di Passaggi Festival della saggistica a Fano. “Tutto è cominciato con l’indifferenza”, ha sottolineato, spiegando di essere pessimista sull’Europa per “la sua storia. Ricordo le guerre intestine che ci sono sempre state, si combattevano perfino i piccoli stati. Non ci ho mai molto creduto nell’Ue”. E la sua paura più grande “è per i miei nipoti, che siano travolti da qualcosa di più grande di loro, che non trovino lavoro”. Per Mario Capanna, anche lui ospite del festival, per combattere i populismi “bisogna tornare a praticare in forme nuove la grande lezione dal 1968, quando le idee si muovono sulle gambe di milioni di persone si possono strappare conquiste importanti sul terreno della democrazia, della libertà”.