La World Meteorological Organization (WMO) colloca l’Osservatorio “Serpieri” di Urbino tra le “centennial observing station”

Straordinario riconoscimento per l’Osservatorio “Serpieri” dell’Università di Urbino, che durante l’Executive Council – Seventieth Session (EC-70) della World Meteorological Organization (WMO) in corso a Ginevra, ha ottenuto il riconoscimento dello status di “centennial observing station” assieme ad altre 4 stazioni: il Collegio Carlo Alberto di Moncalieri, lo Ximeniano di Firenze, l’Osservatorio di Vigna di Valle e il Valerio di Pesaro, che così consente alla Provincia di Pesaro e Urbino di essere il territorio probabilmente più rappresentato al mondo in questo settore. Con le nuove attribuzioni, sono solo 10 gli osservatori italiani che possono vantare un simile riconoscimento. Tale status sarà presto celebrato con la collocazione di una targa ufficiale in ottone proveniente dal WMO all’ingresso della sede di questa antica istituzione. “Il riconoscimento mondiale è un grande onore per l’Ateneo urbinate – afferma il rettore Vilberto Stocchi  – in quanto il valore scientifico del patrimonio dell’Osservatorio è stato riconosciuto dall’unico ente preposto a valutazioni nel campo, l’Organizzazione Meteorologica Mondiale (WMO) ed è naturalmente fonte di orgoglio per il professor Orazio Cantoni, Direttore del Dipartimento di Scienze Biomolecolari cui afferisce la struttura, per il Direttore prof Marco Rocchi e  per chi in questi ultimi anni vi ha operato con dedizione e sacrificio: l’Osservatore Piero Paolucci e per la parte tecnologica e informatica Silvio Cecchini”. Naturalmente, oltre agli onori ci sarà anche qualche onere, in quanto il mantenimento di questo status comporta delle regole ben precise riguardanti l’acquisizione e la conservazione dei dati e della documentazione.

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