Cagli, consiglio comunale. Clima teso, ma il sindaco Alessandri non molla

La nuova giunta al completo

Un clima abbastanza teso si è respirato nel consiglio comunale di ieri. Il primo dopo la spaccatura del gruppo di maggioranza avvenuta oramai due mesi fa che, lo ricordiamo, ha comportato la fuoriuscita di due ex assessori Maria Assunta Valeri e Martina Benedetti e due consiglieri Marco Valeri e Marco Ditomaso.

I banchi di maggioranza vuoti – Abbastanza surreale vedere i banchi di maggioranza lasciati completamente vuoti, poiché i quattro consiglieri rimasti fedeli al sindaco Alessandri (Romiti, Polidori, Saraga e Romedia) sono allo stesso tempo anche assessori (dunque siedono al centro dell’aula) e il nuovo gruppo ‘CoraggiosaMente Cagli’ (ufficializzato in consiglio ieri), che originariamente sembrava essersi costituito come gruppo consiliare di maggioranza, tecnicamente è un gruppo di minoranza, dunque è stato posizionato a fianco dei quattro consiglieri di minoranza di centro-sinistra. Tralasciando l’assenza di tre consiglieri che ieri non erano presenti (Ditomaso e Benedetti per Coraggiosamente Cagli e Monacchi per il centro-sinistra) la maggioranza ora è composta da 5 membri contro ben 8 all’opposizione.

I banchi di maggioranza lasciati completamente vuoti

I numeri – Numeri preoccupanti per la tenuta dell’amministrazione a poco meno di un anno dalle prossime elezioni. Amministrazione che ora, ogni volta, rischierà di non farsi più approvare le proprie proposte in consiglio con il pericolo di una mozione di sfiducia sempre dietro l’angolo. La prima a prendere la parola è stata Maria Assunta Valeri (capogruppo di CoraggiosaMente Cagli) che ha ribadito le cause che hanno portato a questa situazione, come la mancanza di progettualità e la mancata risposta da parte del sindaco stesso di tutte le proposte e i progetti che gli sono stati fatti pervenire da lei. Inoltre, sempre a suo giudizio, è stato fatto quasi tutto il contrario di quanto riportato nel programma elettorale. Soprattutto sono mancati confronto, collaborazione e dialogo.

L’invito della Valeri al sindaco: “Avrebbe fatto meglio a dimettersi”

Assunta Valeri, vista la situazione politica surreale in cui si è arrivati, ha ricordato al sindaco Alessandri che forse avrebbe fatto meglio a dimettersi. Oltre a lei ha preso la parola anche Marco Valeri che in un energico intervento ha ribadito come questa mossa l’avrebbe rifatta altre mille volte. Ha puntato l’attenzione anche lui sulla mancanza di progettualità da parte di quest’amministrazione e sulla mancata realizzazione dell’ufficio europa, ricordando ai presenti che le responsabilità, se si è arrivati fino a questo punto, sono di tutti, anche dei consiglieri di centro-sinistra. Al gruppo di maggioranza ha ricordato che non è vero che nessuno non sapeva niente poiché i mal di pancia erano noti da tempo. A chi lo ha accusato in città di aver messo in atto tutto ciò per proiettarsi verso una candidatura a sindaco alle prossime elezioni primaverili, ha risposto che se fosse stato più interessato alle poltrone che al bene di Cagli, quattro anni fa si sarebbe potuto candidare con la lista di centro-sinistra guidata dall’ex sindaco Catena. Le poche cose portate a termine in questi quattro anni per Marco Valeri sono state fatte dagli ex assessorati che ora compongono questo nuovo gruppo.

Il centro sinistra: “Senza progetti e senza collaborazione con i comuni limitrofi”

L’ex sindaco Patrizio Catena non ha nascosto l’imbarazzo che ha provato trovandosi in questa situazione surreale, con tutti i nodi che stanno venendo al pettine, ma dopo ben 4 anni. La mancanza di ascolto verso il gruppo di centro-sinistra è stata a suo avviso una delle cause di questa rottura, ma non risparmia critiche anche ai quattro fuoriusciti. Ha ricordato che l’amministrazione nell’ultimo periodo ha compiuto atti illegali e sono stati messi in essere comportamenti non autorizzati, senza risparmiarsi sulla nuova illuminazione pubblica, definita pessima. Di nuovo, anche lui come gli altri consiglieri, ha sottolineato la mancanza di progettualità da parte di quest’amministrazione e la mancanza di collaborazione con i comuni limitrofi.

L’amministrazione: “Che non si arrivi ad un commissariamento del Comune”

L’amministrazione comunale si è difesa nelle parole dell’assessore Polidori, diventato nel frattempo il nuovo capogruppo di ‘Insieme per Cambiare’ al posto di Marco Valeri, manifestando tutta la sua delusione ma anche un po’ di imbarazzo per il comportamento tenuto dai dissidenti, ricordando a loro come i problemi e i dissidi si risolvono parlandone e confrontandosi e non uscendo all’insaputa di tutti. Ha auspicato che le opposizioni siano responsabili e non si arrivi ad un commissariamento del comune, con i rischi che questo comporterebbe. Il sindaco Alessandri per chiudere il cerchio ha ribadito che continuerà a fare il sindaco come sempre ricordando che avrebbe potuto anche dimettersi per iniziare già una nuova campagna elettorale. Aperto verso ogni tipo di suggerimento ha ricordato le cose fatte in questi anni e quelle che a breve andranno in porto, come l’acquisto di nuovi giochi per bambini, la messa in sicurezza del soccorso coverto per permettere ai turisti di uscire al di fuori, i lavori di asfaltatura sulla SS424 Pergolese dalla rotatoria del bocciodromo fino al Poggio, la possibile costruzione di un nuovo impianto sportivo presso il polo scolastico ‘G. Celli’ e la risistemazione del selciato di via lapis nel primo tratto fino alla chiesa di san domenico. Successivamente il consiglio comunale ha trattato i punti all’ordine del giorno come sempre e tutte le votazioni sono passate, qualcuna anche all’unanimità. Da sottolineare lo scarso pubblico presente, in un consiglio che si preannunciava molto partecipato per queste note vicende. Un segnale di distaccamento della cittadinanza verso la politica locale che non lascia ben sperare per il futuro.

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