Lettere in redazione: “La scuola deve creare cittadini consapevoli per un’epoca complessa”

Per essere un’esperienza efficace ed educativa a largo spettro la scuola ha bisogno di contenere leve formative di varia natura e in questo ritengo sia concentrata l’immensa difficoltà del fare scuola in modo “nuovo”.  Siamo circondati da istituzioni scolastiche piene di intelligenza individuale che tuttavia spesso mostrano stupidità collettiva nei modi, nei programmi formativi e inesorabilmente poi nei risultati. Io sogno una scuola che persegua e alimenti l’intelligenza collettiva. Mi chiedo perché, se intervistiamo 100 ragazzi tra i 12 ed i 15 anni sul tema “scuola”, l’aggettivo più frequente nelle loro risposte probabilmente sarà «noiosa». Ancora, perché appena assunti (quando la sorte gli sorride) i neo-laureati freschi di anni di studio devono a vario titolo e in vari modi, seguire ancora un ulteriore periodo di formazione all’interno del mondo del lavoro che la scuola non gli ha fornito? Con le tecnologie a disposizione oggi, mi piace sognare una scuola in cui si studi come lavorare bene in futuro, come avere le giuste motivazioni, come capire quali saranno i veri obiettivi nella vita e come perseguirli con serietà e abnegazione. Io sogno una scuola così.

Mirko. R. (Urbino)