Fossombrone, il parcheggio davanti a Tessuti Cocci fa discutere

«Abbiamo utilizzato il parcheggio davanti alla nostra rivendita da trent’anni ed è sempre stato a disposizione di tutti compresi i dipendenti comunali – dicono i titolari di Tessuti Cocci a Fossombrone – da aprile lo abbiamo ritrovato sbarrato prima da una rete metallica poi anche da blocchi di cemento. I trenta posti a disposizione sono spariti danneggiando non solo la nostra attività ma tutte le altre della zona. Ci potremmo appellare dopo tanti anni all’usucapione ma per noi il problema non è tanto di natura giuridica ma di esigenze concrete perché qui lavorano quindici persone in più c’è anche tutto un indotto per Fossombrone perché la nostra clientela arriva da ogni angolo della regione e anche oltre. Non poter disporre del parcheggio è un danno grave per tutti». La chiusura «segue una richiesta al Comune di intervento di manutenzione che negli anni scorsi veniva gestita dal Comune stesso. Ci chiediamo se il “cantiere”, (dove in realtà nessuno lavora, ndr), risulta regolare e se siano necessari i tanti mesi concessi per ripulire il cespuglio che divide il parcheggio dalla Flaminia. Da sempre l’area è stata curata da noi pur restando pubblica. Ancora provvediamo alla sua illuminazione, al rifacimento del manto e alla segnaletica orizzontale. Speriamo che dal Comuni arrivi prima di tutto un interessamento diretto per vedere quale soluzione adottare e oltrepassare una situazione molto compromessa». Nella tarda mattinata di ieri il sindaco Gabriele Bonci ha ricevuto i dipendenti della ditta Tessuti Cocci.

«E’ stato un incontro sereno – ha detto il primo cittadino – nel corso del quale abbiamo confermato la nostra volontà di addivenire quanto prima ad una soluzione che ridia a quell’area la funzione pubblica che ha sempre avuto. Ci stiamo muovendo con tutta la discrezione possibile rispettando le indicazioni che ci vengono fornite dall’avvocato. Ho riferito ai dipendenti della ditta che, anche se i tempi come temo non saranno brevissimi, arriveremo comunque alla soluzione di una situazione oltremodo incresciosa per tutti in considerazione, ripeto, della funzione pubblica che quel parcheggio ha sempre esercitato». Il sindaco ha pure fatto riferimento, per illustrare la complessità della situazione che si è determinata ad «errori del passato così come è successo in altre realtà problematiche a Fossombrone». L’augurio è uno solo. Che si possa tornare, il prima possibile, alla normalità e al quieto vivere il prima possibile stante una realtà economica non irrilevante per Fossombrone come da tutti quanti ampiamente riconosciuto.