Animavì, a Pergola la terza edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione poetico

La terza edizione del Festival internazionale del cinema d’animazione poetico a Pergola 8, 11-15 luglio

Un evento unico, emozionante, coinvolgente. Torna a Pergola, dopo il successo delle prime due edizioni, Animavì, il primo festival al mondo specificamente dedicato all’animazione poetica e d’autore. La terza edizione si terrà nel centro storico della città dei Bronzi dorati, in provincia di Pesaro-Urbino, dall’11 al 15 luglio, con un preludio domenica 8. Diretto da Simone Massi, tra le figure più importanti del cinema d’animazione contemporaneo, il festival ha scelto per il manifesto di quest’anno il tratto inconfondibile di un altro maestro, il grande Manfredo Manfredi (autore della sigla di Carosello e del cortometraggio candidato all’Oscar Dedalo), mentre a “contendersi” il Bronzo dorato – premio ispirato al gruppo scultoreo di epoca romana simbolo della città di Pergola – saranno 16 titoli diversissimi per stile e provenienza.

I FILM IN CONCORSO

Among The Black Waves di Anna Budanova (Russia)

Ispirato all’antica leggenda scandinava secondo la quale le anime delle persone annegate si trasformano in animali marini, il film segue un cacciatore che ruba la pelle di una ragazza-foca impedendole di tornare allo stato animale.

Toer di  Jasmijn Cedée (Belgio/Olanda)

Una spensierata e astratta animazione dipinta a mano piena di energia. Una dedica alla corsa ciclistica su pista, dedicata a “Kuipke”, una pista in legno indoor di Ghent, Belgio, dove sin dal 1922 si tiene una gara della durata di sei giorni.

 

Folly di Thomas Corriveau (Canada)

Da un adattamento della pièce teatrale “Pour un oui ou pour un non” di Nathalie Sarraute: due personaggi si incontrano e si scontrano in una battaglia senza pietà. La storia si svela attraverso una profusione di disegni in bianco e nero, che richiamano alla mente un’incisione in movimento perpetuo. Dei brevi gesti vengono ripetuti in loop fino alla nausea. Ossessivo ed ipnotico.

My heart is not here di Pieter Coudyzer (Belgio)

“Il mio cuore non è qui” fa parte di una serie di brevi film dipinti che vogliono visualizzare concetti semplici. In questo film in particolare vediamo un uomo che dorme passare da un mondo all’altro. La colonna sonora è firmata dal celebre compositore estone Arvo Part.

A Story of refugee di May Hassan (Egitto)

Sostenuta dalla voce fuori campo di un rifugiato siriano, una breve e toccante animazione disegnata a mano, caratterizzata da un tratto essenziale, giallo su fondo scuro, e repentini cambi di prospettiva.

Inner Light di Andrew Katsuba (Russia)

In un mondo di luce il bimbo non sembra avere un posto, perché per lui questa luce significa sofferenza e dolore. Il ragazzo viene costretto a lasciare la sua casa di nuovo. Nel mondo della luce lui è come un’ombra, cerca disperatamente di evitarla perché questa luce per lui è dolore. Nonostante tutto non può evitarla – i ragazzini brillanti che giocano a palla lì vicino lo notano…

Nothing Happens di Uri KranotMichelle Kranot (Danimarca/Francia)

Il film esplora un diverso tipo di narrativa, è un’esperienza cinematografica e di realtà virtuale che invita lo spettatore a partecipare e a scegliere la propria prospettiva, fino ad essere assorbito in un singolare universo fatto di neve, uccelli neri, poesia.

The Umbrella di Xin Li (Cina)

Non è mai facile per un padre dire addio alla propria figlia. Il giorno del suo matrimonio lui cede sua figlia con la sua protezione…

Realizzata con la complessa tecnica della pittura a olio su vetro.

Airport di Michaela Müller (Croazia/Svizzera)

Michaela Müller dipinge su vetro con l’acquerello, una pittura che si presta a metamorfosi ardite e ad un utilizzo sorprendente del colore. Lo sguardo in soggettiva fa immergere lo spettatore nella massa anonima e oscura di persone e carrelli, da cui vengono presi solo volti occasionali. Le figure si mutano perfettamente negli oggetti e viceversa.
Quindi tutto sembra scorrere e ci trascina in un flusso oscuro che ci lascia senza fiato, un po’ come i passeggeri che hanno appena preso il volo.

And the moon stands still di Yulia Ruditskaya (Bielorussia/Germania/Usa)

Liberamente ispirato alla fiaba di Aleksey Tolstoy “The Witcher”. Un cortometraggio cupo, inquieto e privo di dialoghi: la presenza della luna influenza tutti quanti con il suo bagliore. Il film esplora il ciclo lunare e le energie invocate dalla sua radiosità.

Maned e Macho di Shiva Sadegh Assadi (Iran)

Gli istinti e le emozioni represse di una giovane ragazza si incarnano in animali che escono dai suoi sogni. Nessuno dei suoi familiari, però, si accorge di questi animali.

Moczarski’s case di Tomasz Siwinski (Polonia)

La storia di Kazimierz Moczarski – un famoso giornalista polacco, un ufficiale della Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda Guerra Mondiale, autore del libro “Conversazioni con un boia”. Il film racconta in modo metaforico la storia della sua vita e il suo incontro con un generale nazista – Jurgen Stroop – il liquidatore del ghetto di Varsavia.

My Mum’s Bonkers di Naomi Van Niekerk (Sud Africa)

Il film racconta la perdita della madre e la relazione imperfetta tra una figlia e un bambino. Ispirato al poema eponimo di Goosen, recitato dalla celebre attrice sudafricana Eliza Cawood, sull’aria O mio babbino caro dell’opera Gianni Schicchi di Puccini, nella leggendaria performance di Maria Callas del 1955.

Untamed di Juliette Viger (Danimarca)

Sally, una quindicenne introversa, vive e sostiene il suo padre-lupo nella città di New York dove il Lupo scivola sempre di più nel suo mondo selvaggio. Sally si ricorda l’uomo che suo padre era, un brillante e talentuoso trombettista. Dove è finito suo padre? Lo si può ancora trovare all’interno del Lupo?

A Daybreaker di Luan Xing Quan (Cina)

Su un autobus un vecchio, sorprendentemente, incontra se stesso da giovane. L’amarezza dell’uno fa da contraltare allo smarrimento dell’altro, fino al sorgere del sole, quando i sogni svaniscono ed è un nuovo inizio.

Oh Mother! di Paulina Ziolkowaska (Polonia)

Una madre e un figlio si scambiano continuamente di ruolo e di posto: in certi momenti la madre è un’adulta, in altri il figlio cresce e si prende cura di una madre divenuta improvvisamente infantile.

IL CONCORSO SCUOLA DEL LIBRO DI URBINO

Al concorso internazionale si affianca il concorso scuola del libro di Urbino dedicato ad autori emergenti che il festival Aimavì propone tutti gli anni, alternando il coinvolgimento delle sezioni Animazione e Fumetto della scuola del libro di Urbino. 8 i ragazzi in gara che concorrono per un premio speciale.

LA GIURIA 2018

La giuria che decreterà il vincitore sia del concorso scuola che di quello internazionale, come tutti gli anni, è formata da personaggi del mondo dell’animazione, del cinema e della poesia:

Manfredo Manfredi – pioniere italiano del cinema di animazione. Vincitore di un nastro d’argento e disegnatore della sigla dell’indimenticabile Carosello. Autore di numerosi film e cortometraggi. Nel 1975 con Uva salamanna vince il premio film ragazzi al Festival di Mosca. Nel 1977 ottiene la nomination all’Oscar per il miglior cortometraggio d’animazione con Dedalo.

Franco Arminio – Scrittore e poeta autodefinitosi “paesologo”. Definito «uno dei poeti più importanti di questo paese» con Terracarne edito da Mondadori, ha vinto il premio Carlo Levi e il premio Volponi. Nel 2013 è uscito il suo ultimo libro di prosa Geografia commossa dell’Italia interna. È il direttore artistico del Festival della paesologia “La Luna e i Calanchi” di Aliano.

Alba Rohrwacher – Attrice. Dopo aver recitato in numerosi film nel corso della sua carriera di attrice di cinema ha ottenuto vari premi, tra cui 2 David di Donatello, 1 Nastro d’Argento, 2 Globi d’oro e 3 Ciak d’oro (di cui uno come Rivelazione dell’anno), la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile e trePremi Pasinetti alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

IL MANIFESTO 2018

Il manifesto ufficiale dell’edizione è realizzato dal maestro d’animazione Manfredo Manfredi.
Con queste parole il presentatore storico del festival, esperto di fumetti e saggista, Luca Raffaelli commenta il poster di Manfredi. “I film animati e le immagini di Manfredo Manfredi ci riportano al respiro più profondo della vita: quello della nascita, dell’incanto, dell’attesa, del silenzio. Ma c’è perfino un respiro divertito nello stupendo manifesto di Animavì 2018, in cui una strana creatura prende il via verso orizzonti imprevedibili. Perfetto:Animavì è proprio un evento multiforme che accende incanti collettivi. A Pergola in quei giorni si riascolta, come nelle creazioni di Manfredi, il respiro del mondo”.

 NOTE GENERALI

Animavì primo festival al mondo dedicato specificatamente all’animazione poetica e d’autore, vanta il supporto di numerose figure di spicco della cultura e dell’arte, insieme a contadini, minatori, partigiani: Pierino Amedano, Franco Armino, Andrea Bajani, Luca Bergia, Valentina Carnelutti, Max Casacci, Dilo Ceccarelli, Ascanio Celestini, Erri De Luca, Nino De Vita, Goffredo Fofi, Daniele Gaglianone, Gang, Valeria Golino, Nastassja Kinski, Emir Kusturica, La Macina, Neri Marcoré, Mau Mau, Laura Morante, Marco Paolini, Lyudmila Petrushevskaya, Umberto Piersanti, Alba Rohrwacher, Francesco Scarabicchi, Silvio Soldini, Oreste Tagnani, Paolo e Vittorio Taviani, Miklós Vámos, Daniele Vicari, Emily Jane White, Massimo Zamboni, Aleksandr Sokurov e Ninetto Davoli.

Animavì è un evento realizzato grazie all’organizzazione di Mattia Priori, Leone Fadelli, Silvia Carbone e dall’associazione culturale Ars Animae, con la collaborazione della Regione Marche, Provincia di Pesaro e Urbino, Unione Montana del Catria e Nerone, Fondazione Marche Cultura, SNGCI – Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani e Accademia del Cinema Italiano Premio David di Donatello.

Con il patrocinio del MiBACT – Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di Asifa Italia, del Comune di Pergola, del Comune di San Lorenzo. Il festival ha ricevuto per due anni consecutivi dal Presidente della Repubblica la Medaglia al Merito per il valore culturale dell’iniziativa. Biglietti acquistabili su www.liveticket.it. Informazioni www.animavi.org.