Applausi per il concerto dei Musici di Guccini. Affollata inaugurazione alla Rocca di Fano

Grande partecipazione di pubblico sabato 23 giugno per l’inaugurazione della stagione alla Rocca di Fano. Articolata in due parti, la giornata è stata caratterizzata da un intenso pomeriggio di testimonianze, voci e installazioni artistiche che hanno avuto il denominatore comune la musica e i pensieri e le vicende culturali italiane a partire dal ’68, con alcuni riferimenti precisi ai concerti a Fano e a Pesaro nel ‘75 di Guccini. Molto intensa è stata la presentazione, voluta dal direttore artistico della Rocca, Massimo Puliani,  dell’opera di Gabriele Mastini “Auschwitz” che il cantante Marco Sanchioni ha eseguito nella sala espositiva della Rocca.

In precedenza le autorità Massimo Seri, Sindaco di Fano, Claudio Minardi, Vice Presidente dell’Assemblea Regionale, Rosetta Fulvi, Presidente del Consiglio Comunale, Stefano Marchegiani, Assessore Cultura e Turismo e Fabio Alessandrelli, il rappresentante di Fano Rocca Malatestiana – il RTI che unisce tre cooperative e un’associazione – che gestisce la Rocca,   dopo il taglio del nastro, hanno salutato i   partecipanti all’incontro (Umberto Bultrighini, Paolo Casisa, Michele Gianni, Vito Inserra, Alfredo Pacassoni, Enzo Vecchiarelli). L’evento ha avuto come ulteriore ospite il maestro Vince Tempera, il quale ha raccontato che proprio nel ’72 (come ricorda il libro Fanomusic Story curato da Paolo Casisa) fece un concerto memorabile alla Rocca.

Altro omaggio alla Gucciniana pomeridiana è stata la consegna al Direttore Artistico di una fotografia storica del cantautore Francesco (così intitolava un trafiletto giornalistico di allora): a ricordarlo è stato Aldo Enzo Darvini che con il Circolo Labriola organizzò nel ’71 a Fano il concerto nella sala di Palazzo Nolfi. La seconda parte della giornata ha visto invece salire sul palco i musicisti storici di Guccini, con una applauditissima scaletta di canzoni da “Dio è Morto” a “Cirano”, a “L’avvelenata”, a “La locomitiva”. Sono state grandi interpretazioni d’autore da parte del fedele chitarrista Juan Carlos “Flaco” Biondini che ha tenuto le redini del concerto dando voce  al suo amico Francesco.

Applausi per l’elegante rassegna gucciniana e applausi per lo strepitoso assolo al saxofono di Antonio Marangolo e gli arrangiamenti (con un tributo a Ufo Robot e ad un film di Tarantino) di Vince Tempera. Poetica è stata la proposta della canzone “Vorrei” che Guccini ha dedicato a Mondolfo e che manifesta l’attaccamento del Maestro  al territorio dove si “respira  sale e maggese”. Con questa canzone Guccini ha fatto inviare il suo saluto che il numeroso pubblico presente al concerto ha molto gradito. Prossimi appuntamenti con il concerto dei Dunk il giorno 5 luglio; l’omaggio a Miles Davis il 6 luglio e quindi il “Dalla Day: come è profondo il mare” il 7 luglio.