Pergola Unita: “L’ospedale va riconosciuto come presidio di area disagiata”

“Nel prossimo piano socio-sanitario della regione Marche, l’ospedale di Pergola venga riconosciuto come presidio di area disagiata e venga dotato del Pronto Soccorso”.

Questa la richiesta chiara e netta di Pergola Unita alla giunta regionale delle Marche e agli organi competenti in tema sanitario, che proprio in questi mesi stanno discutendo e riscrivendo la geografia e l’organizzazione della sanità marchigiana nel prossimo piano sanitario. “L’ospedale di Pergola non è stato convertito come gli altri ospedali della provincia, proprio perché nel vigente piano sanitario gli veniva riconosciuto lo status di ospedale per acuti “in funzione della collocazione geografica, della viabilità, della organizzazione interna” spiega Simona Guidarelli, capogruppo consiliare di Pergola Unita. “E’ l’unica e sola via percorribile per salvaguardare il nosocomio pergolese e lo stiamo chiedendo da sempre, in tutti i modi e in tutte le iniziative che riguardano la tutela della salute dei pergolesi e dei cittadini della ValCesano: non ultima la lettera sottoscritta da 500 pergolesi in soli 3 giorni” continua la Guidarelli. “E’ l’unico motivo per cui non abbiamo mai censurato in toto l’operato della Regione Marche e non abbiamo mai votato la cancellazione del piano socio-sanitario, come ha sempre chiesto la giunta Baldelli: avrebbe voluto dire rimettere in discussione il documento che dichiarava sulla carta il diritto per i pergolesi di continuare ad avere l’ospedale. Non siamo i soli a dirlo: di recente, nel suo ultimo convegno, lo ha affermato a piena voce anche il comitato apolitico pro ospedale di Pergola – Giustizia Sanitaria”,  conclude la capogruppo. “Gli unici a non averlo capito sono Francesco e Antonio Baldelli, insieme agli altri membri della maggioranza targata Fratelli d’Italia. O meglio, lo sanno bene anche loro che il riconoscimento di “area disagiata” è l’unica via percorribile per tutelare l’ospedale di Pergola. Fanno finta di essersene accorti solo ora, dopo aver peregrinato per quasi 10 anni alla disperata ricerca di consensi davanti agli ex ospedali riconvertiti di Cagli, Fossombrone e Sassocorvaro, raccontando irrealizzabili libri dei sogni sulla sanità, in contrasto con la normativa nazionale.” attacca Stefano Cuccaroni, consigliere di Pergola Unita, “sarà forse perché per qualcuno è più importante la propria carriera politica personale?”. Invece di difendere i requisiti dell’area disagiata di Pergola, hanno preferito utilizzare l’ospedale come palcoscenico elettorale e strumento di propaganda, spaccando la cittadinanza in maniera vergognosa e vigliacca, spargendo bufale e bugie, invece che unirla in unico coro di difesa.” sottolinea con forza Cuccaroni. “L’ultima bufala di Baldelli: Pergola Unita che plaude al presidio unico di area vasta Urbino – Pergola. Voglio ricordare che il presidio unico ospedale di Urbino e ospedale di Pergola è stato istituito con determina del direttore di AV1 n. 1172 del 30 dicembre 2015. A suo tempo, sindaco e maggioranza non hanno proferito una parola su questo aspetto, anzi, Baldelli faceva le manifestazioni con Gambini, sindaco di Urbino.” rincara la dose Cuccaroni. “Questa è l’ultima occasione per l’amministrazione Baldelli, se vuole difendere veramente il nostro ospedale. Se ha veramente a cuore Pergola, questa volta non potrà non votare la nostra mozione in cui chiediamo chiaramente alla Regione Marche,  insieme al Pronto Soccorso (ora punto di primo intervento), di riconoscere l’ospedale di Pergola come presidio di area disagiata nel prossimo piano socio sanitario.  Se non lo farà, il motivo sarà chiaro: ancora una volta preferirà la sua carriera personale al bene della città che amministra” concludono i consiglieri di Pergola Unita “e questo certificherà il totale fallimento della sua amministrazione, oltre che tutte le responsabilità nel caso scongiurato di riconversione dell’ospedale.”