Pd Pesaro e Urbino: “Vogliamo portare il Bes nelle politiche locali”

L’avvio del dipartimento provinciale del Partito Democratico, dedicato al Benessere Equo Sostenibile, ha visto la Sala Rossa del Comune di Pesaro affollata di iscritti e simpatizzanti, con interesse registrato anche da rappresentanti di alcune sigle sindacali e della cooperazione sociale. È intervenuto Donato Speroni del segretariato Asvis, l’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile guidata dall’ex ministro Enrico Giovannini. Presenti, con interventi dedicati ai rispettivi piani strategici comunali, il sindaco di Pesaro Matteo Ricci e il vicesindaco di Fano Stefano Marchegiani. Pierpaolo Bellucci, neo-responsabile del dipartimento Bes, ha introdotto la tavola rotonda parlando delle “necessità di portare un nuovo metodo di pianificazione amministrativa, cogliendo il secondo semestre del 2018 come un arco di tempo propizio a costruire i programmi amministrativi per il prossimo quinquennio, con il denominatore comune della sostenibilità e della continua tensione alla misurazione e rendicontazione dei risultati raggiunti”.

Il segretario provinciale PD Giovanni Gostoli, nelle conclusioni, ha dato la cifra politica del Bes nella programmazione delle prossime sfide locali: “Avviamo questo dipartimento nel cinquantesimo anniversario dell’assassinio di Bob Kennedy. Un grande democratico, punto di riferimento per tante generazioni, colui che per primo poco prima di morire aveva spinto la società ad andare oltre il Pil che misura tutto ma non ciò che rende la vita degna di essere vissuta”. Poi la sfida che coinvolge l’Anci: “Il Bes non supera, ma integra il Pil. Insieme agli indicatori economici, il benessere di una comunità si misura attraverso aspetti sociali, ambientali e di sostenibilità intesa a 360 gradi. In questi anni, a livello nazionale e internazionale, sono stati fatti passi avanti importanti sui temi cruciali dello sviluppo sostenibile: adesso serve fare di più, dando vita ad un percorso capace di calare il Bes nella prassi amministrativa dei Comuni. L’idea è semplice e ambiziosa: se il Bes dal 2016 è diventato punto di riferimento per Governo e Parlamento nella stesura del Documento di economia e finanza (Def), perché non impegnarsi affinchè diventi punto di riferimento per pianificare le politiche strategiche su scala comunale? È una proposta sulla quale – nelle Marche e in Italia – deve lavorare anzitutto l’Anci. Infine, la linea politica per i prossimi mesi: “Nel frattempo investiremo tutte le nostre energie per costruire idee e proposte, orientate dagli indicatori del Bes, in vista delle Amministrative 2019. Priorità nelle quali vogliamo offrire ai sindaci una visione e un impegno comune sulle cose concrete da fare nei propri Comuni, orientate alla crescita del benessere dell’intero territorio provinciale”.

Lo scorso 14 giugno è stato pubblicato l’aggiornamento su scala provinciale dell’ultimo rapporto Istat sul Bes 2017, con i dati di tutte le 110 province italiane. Pesaro e Urbino, nel complesso, si attesta lievemente al di sopra della media nazionale. Ci sono luci e ombre, tante criticità e disuguaglianze prodotte dalla crisi economica, sulle quali serve uno sforzo più intenso da parte di chi amministra: “Il PD nazionale – conclude Gostoli – per ripartire deve costruire un nuovo progetto politico basato sulla metodologia del Bes e le sfide dell’Agenda 2030 dell’Onu. Per una forza che vuole tornare a immaginare il futuro di un Paese incentrato sullo sviluppo sostenibile, i 17 obiettivi dell’Agenda 2030 offrono uno straordinario quadro concettuale solido e utile a migliorare la qualità della vita delle comunità”. Il Benessere Equo Sostenibile è un cruscotto di indicatori statistici coniato dall’Istat nel 2013. Dal 2017 è parte integrante del Documento di Economia e Finanza (Def). A livello internazionale, il Bes si coniuga con il percorso pedagogico di sviluppo sostenibile avviato dall’Agenda 2030 dell’Onu. Maggiori informazioni sulla pagina Facebook “Benessere Equo Sostenibile PD PU” (fb.com/bespdpu).

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