Sanità, assemblea dei sindaci d’Area Vasta. Documento per un nuovo piano non votato: troppe divergenze

Il sindaco di Urbino Maurizio Gambini

Si doveva votare ieri un documento preparato dai sindaci di Pergola, Urbino, Fossombrone, Cagli, Sassocorvaro, San Costanzo, Fano e Pesaro nell’assemblea dei sindaci d’Area Vasta. Documento che richede un nuovo piano sanitario, il ritorno della sede d’Area Vasta a Urbino, il riconoscimento degli ospedali di Urbino e Pergola come di primo livello tra le cose prioritarie. Ma c’è stato il nulla di fatto, troppe divergenze tra gli stessi sindaci. Solo Grossi (primo cittadino di Sassocorvaro) è stato contario al rinvio sui 35 votanti. Troppi i dubbi. Fano con l’assessore Fanesi non vuole che si tocchi la sede dell’Area Vasta, Pergola col sindaco Baldelli ha evidenziato i dubbi sul mettere insieme gli ospedali di Urbino e della città dei bronzi. Il sindaco di San Costanzo Pedinelli ha sottolineato l’esigenza in base alle richieste, di trovare parametri corrispondenti alle normative nazionali in materia di sanità ed è uscita dal gruppo dove era vice presidente dell’Area Vasta. Da tutto ciò il rinvio. Presenti ovviamente il sindaco di Urbino Gambini che ha detto che il documento non si tocca comunque, i dirigenti della sanità marchigiana Fiorenzuolo e Marini, il presidente della Commisione Volpini e il consigliere regionale Traversini. Assente Ceriscioli per impegni nelle città terremotate.