Montemaggiore, ecco la mostra “Frammenti Urbani”

E’ un riconoscimento all’impegno per il Club 80 ASA, se domenica 10 giugno alle ore 10 con il titolo “Frammenti Urbani” inizierà a Monte Maggiore di Colli al Metauro una esposizione fotografica a livello nazionale. L’organizzatore dell’evento è  il gruppo Fial (foto in assoluta libertà) nato nelle pagine fb, per opera di Paolo Bini e Marialuisa Spreafico a cui 80 ASA è iscritta e partecipe. Questo gruppo in soli poco più di tre anni è riuscita  ad avere 3000 iscritti su tutto il territorio nazionale e per questo le manifestazioni vengono sempre effettuate  in luoghi caratteristici diversi sparsi lungo la nostra bella Italia. Per la sua posizione panoramica con veduta dalla Gola del Furlo al Mar Addriatico, quest’anno è stata scelta la sede di 80 ASA presso il Centro Studi Mario Luzi. Dall’alto dei suoi 197 metri sul mare questo suggestivo panorama merita ampiamente l’appellativo di Balcone sul Metauro, mentre la sede è stata ricavata all’interno delle caratteristiche mura cittadine.  “ L’evento porterà –  ci dice il Presidente Emanuele Carnaroli – ad un vero e proprio raduno nelle sottostanti campagne da diversi membri del gruppo Fial, che hanno deciso di trascorrere un fantastico fine settimana nelle nostre località, immortalando dalla natura alla storia, tutto ciò che l’entroterra di questa bellissima Valle del Metauro offre all’occhio umano. Con 42 scatti complessivi la mostra vedrà la partecipazione di 26 autori provenienti dalle varie parti d’Italia e sarà visitabile fino a domenica 17 giugno.”

Il Club 80 ASA è sorto nel 2016 associandosi sin dal suo esordio alla FIAF ( Federazione Italiana Associazioni Fotografiche ). Sono 9 appassionati dello scatto con lo scopo di diffondere e valorizzare la cultura ed il linguaggio fotografico.  Fin’ora si sono svolti dei corsi di apprendimento, delle uscite fotografiche,  delle personali e dei concorsi fotografici locali. I componenti del gruppo Club fotografico 80 ASA sono tutti particolarmente soddisfatti del loro lavoro, perché in questi solo due anni sono riusciti, da una dimensione strettamente locale, a dare al Club fotografico una caratura nazionale e l’imminente mostra ne è una prova.”