Il sindaco Aguzzi e la sua squadra di governo a San Francesco in Rovereto per ragionare sulla Colli al Metauro del futuro

Non capita tutti i giorni sentir dire di un gruppo di amministratori comunali, che dopo il tanto tempo sottratto alla famiglia ed alle attività personali, decida di trascorrere una bella domenica di inizio giugno non al mare o in montagna, ma in un convento in collina, per ragionare in concerto di quella visione che potrebbe divenire il proprio territorio in un futuro non apparentemente lontano. E’ successo domenica 3 giugno scorso a San Francesco in Rovereto dove dal primo pomeriggio il Sindaco Stefano Aguzzi e la sua squadra di governo si sono ritirati per trascorrere qualche ora in tranquillità e provare a ragionare su quella che è stata definita “ visione di futuro “ per Colli al Metauro.  La storia recente ci ha dato innumerevoli esempi di ciò che al momento appaia utopistico, ma poi grazie all’impegno, alla passione e alla professionalità di chi ha cuore un’ideale, possa diventare realtà solo dopo pochi anni.

Alessandro Berloni

Di contro è la politica specie quella locale, assorbita dalla fatica del quotidiano ma anche alle logiche ristrette di partito, di campanile o più semplicemente dalla scarsa propensione a pensare sul lungo termine, ci ha abituato ad orizzonti temporali brevi. Ebbene la squadra di maggioranza di Colli al Metauro dopo appena un anno alla guida dell’importante Comune metaurense ha voluto dare un segno come sia possibile ragionare di futuro e spezzare quella tendenza dell’immediato. Sanità, Nuovo Pgr, Viabilità, Piste ciclabili, Proposte per risolvere i problemi dei parcheggi a Calcinelli, Raccolta differenziata, Nuovo auduitorium comunale sono stati questi i temi trattati. Sembrerebbero a prima vista spunti di difficile realizzazione e quasi idealistici, ma al contrario utili più che mai per orientare quell’azione amministrativa a lungo termine. “

A chi mi chiede quale potrebbe essere il mio peggior nemico, rispondo con la citazione di un film < Io stesso > – ci dice il capogruppo Alessandro Berloni –  e questo per spiegare che non potrebbe essere cosa peggiore per un’amministrazione pensare al breve periodo o alla limitatezza del proprio mandato. Non per sfrontatezza o per eccesso di ambizione ma se grandi sono gli obiettivi altrettanti elevati debbono essere i sogni e necessitano di tempi lunghi. E chi verrà dopo di noi, merita al pari di noi di trovare un lavoro già indirizzato al meglio delle nostre possibilità nell’interesse della collettività. Colli al Metauro 2030 non è un libro dei sogni o un esercizio fine a se stesso, ma è provare a fissare lo sguardo in alto sull’orizzonte per non perdere di vista la vetta e distoglierlo costruttivamente dai nostri piedi o dal sentiero che ci è davanti.  Sono questi gli ideali con cui percorriamo ogni giorno la nostra strada, mettendoci tutto l’ impegno con  coerenza al nostro mandato. “  Il pomeriggio si è poi concluso in un momento conviviale assieme a familiari ed amici nel quale si è festeggiato il primo anno della nuova esperienza amministrativa.