Dal “Viaggio della Memoria” un gemellaggio e l’intitolazione del cimitero austriaco Sigmundsherberg al fante pesarese Elmo Cermaria

Successo per l’evento “Le viole della Memoria” promosso dall’Istituto “Santa Marta – Branca” insieme a Provincia e Comune: letture sceniche, musica e video per non dimenticare gli orrori della guerra

Da sinistra Francesco Nicolini con studenti e docenti del Santa Marta – Branca

Dal “Viaggio della memoria” nei luoghi italiani e austriaci della prima guerra mondiale nascerà un gemellaggio con una scuola professionale di Horn, conosciuta durante l’iniziativa che nel novembre scorso ha visto una cinquantina di studenti dell’istituto alberghiero e servizi commerciali “Santa Marta – Branca” seguire le orme di un fante contadino pesarese, Elmo Cermaria, sopravvissuto al campo di prigionia di Sigmundsherberg. Un cimitero italiano quasi sconosciuto nel nostro paese, che grazie alle ricerche e alla tenacia di Francesco Nicolini, nipote del fante, vede ora al suo ingresso, dall’aprile scorso, proprio il ritratto del fante Cermaria, realizzato dall’artista Simone Massi e fatto posizionare dalle autorità austriache come segno di pace e di comune memoria di un passato tragico, nonché monito per il futuro. E ad Elmo Cermaria verrà dedicato lo stesso cimitero, che Nicolini riuscì ad individuare qualche anno fa grazie ad un manoscritto ricevuto dal nonno nel 1978 come regalo di matrimonio.

Sezione musicale Istituto Gaudiano

Gli inaspettati sviluppi del viaggio scolastico, avvenuto nell’ambito del progetto “Viole a Sigmundsherberg” (patrocinato da Provincia di Pesaro e Urbino e Comune di Pesaro – assessorato al Dialogo), sono stati resi noti durante un evento pubblico a Palazzo Gradari, dal titolo “Le viole della Memoria”, promosso dall’istituto alberghiero insieme a Provincia e Comune in ricordo e in riscatto di tutte le vittime dei campi di prigionia nella prima guerra mondiale. L’iniziativa ha visto protagonisti, oltre agli studenti dell’alberghiero (con letture sceniche dirette da Antonio Olivieri, video e pannelli esplicativi del viaggio), l’attore Giuseppe Esposto, gli studenti della sezione musicale dell’Istituto Gaudiano diretto dalla professoressa Simona Barzotti (che hanno eseguito intermezzi musicali di autori contemporanei), il duo flauto/arpa Cristina Flenghi ed Elisabetta Rossi e, ospite d’onore, il motore del progetto Francesco Nicolini. Ai tanti giovani presenti, la professoressa dell’alberghiero Francesca Coraducci (altra ispiratrice del progetto), la rappresentante della Provincia Patrizia Paoloni, l’assessore al Dialogo del Comune di Pesaro Luca Bartolucci e Francesco Nicolini hanno rivolto l’invito a non dimenticare e a rispettare una memoria comune che valorizzi lo scambio e la conoscenza tra i popoli. In mostra, per l’occasione, le opere di Simone Massi realizzate per la pubblicazione “Forse solo perché non dovevo morire” (Francesco Nicolini, edizioni Il Fiorino) ed il manoscritto originale del fante Elmo Cermaria, importante testimonianza degli errori ed orrori della guerra.

Ufficio stampa Provincia - Pu (G. R.)