La morte di Monia Andreani, c’è il via libera alla donazione degli organi

E’ morta Monia Andreani. Era una nota docente e ricercatrice all’Università di Urbino. C’è il via libera alla donazione degli organi Si era sentita male durante una nuotata al largo della spiaggia di Sassonia, a Fano. Era stata trasportata all’ospedale in condizioni gravissime. Monia Andreani, docente universitaria perugina, aveva di 45 anni e risiedeva a Barchi. I genitori sono stati messi di fronte alla possibilità di valutare una scelta d’amore verso gli altri e hanno deciso di far continuare a far vivere una parte di Monia in qualcun altro. Un malore improvviso che l’ha tenuta col viso sott’acqua per non si sa quanto tempo. Erano le 11.45 del 26 maggio, quando un bambino che giocava in spiaggia ai Bagni Maurizio di Sassonia ha lanciato l’allarme. Subito una delle due amiche che erano con lei si è gettata in mare per tirarla a riva. I medici del 118 e i bagnini le hanno praticato il massaggio cardiaco per circa 20 minuti, poi una volta stabilizzata, la corsa in ospedale. Ricercatrice di Bioetica all’Università di Urbino Carlo Bo e di Filosofia Politica all’Università per Stranieri di Perugia, era molto stimata e apprezzata per il suo impegno professionale, ma anche civile.

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