La crisi del mattone è pesante soprattutto a Fano

L’indagine commissionata da Cna evidenzia maggiore dinamicità del settore sia a Pesaro sia a Urbino

La crisi del mattone colpisce soprattutto Fano. Nelle altre due principali città della nostra provincia, Pesaro e Urbino, il quadro dell’edilizia è invece migliore secondo uno studio commissionato da Cna. «I numeri – dice il responsabile di settore, Fausto Baldarelli – denotano il perdurare delle difficoltà nel comparto delle costruzioni, ma con sostanziali differenze nelle diverse zone come è già stato evidenziato dai dati relativi agli scontrini della spesa e ad altri indicatori economici. Ciò che più colpisce, però, è Fano ancora una volta maglia nera della provincia». L’edilizia è un buon indicatore economico secondo l’associazione artigiana. Nuove costruzioni o ristrutturazioni sono considerate un segnale attendibile di dinamicità sociale e capacità di investire. A distanza di dieci anni dall’inizio della crisi, una delle prime bolle a scoppiare fu proprio l’edilizia, la situazione del comparto si presta ancora a letture in chiaroscuro. Lo dimostra lo studio elaborato da Edildati per Cna. «A Fano – sottolinea Baldarelli – abbiamo il rapporto più basso tra abitanti e interventi nel periodo che comprende tutto l’anno scorso e i primi mesi del 2018. Situazione diversa a Pesaro, dove si registra più del doppio tra nuove costruzioni e ristrutturazioni. Urbino totalizza quasi gli stessi interventi realizzati a Fano, nonostante abbia un quinto degli abitanti». Il dettaglio. A Pesaro 1.184 cantieri aperti nel 2017: 716 per nuove abitazioni, 468 per le ristrutturazioni. In questi primi mesi dell’anno, poi, altri 75 interventi (37 più 38). «Dopo il profondo rosso del quinquennio 2012-2016, si rivelano grande dinamicità e ripresa del settore», afferma Baldarelli. A Fano, invece, nel 2017 il totale era di 367: 259 nuove abitazioni e 108 ristrutturazioni. Quest’anno 51 interventi (32 più 19). «L’economia del territorio non solo stenta ancora a ripartire, ma sembra quasi cristallizzata a due, tre anni fa e i dati del periodo recente sono forse tra i peggiori dell’ultimo decennio», aggiunge il dirigente di Cna. A Urbino il totale 2017 era di 261 (160 più 101), mentre nel 2018 è di 18: 9 cantieri per nuovi alloggi e 9 ristrutturazioni. «Sono risultati sorprendenti – conclude Baldarelli – Anche nella città ducale, come a Pesaro, segni di vivacità e ripresa».